100 Canzoni Parte 4 di 5 ( canzoni da 61 a 80 )
Pubblicato da fedegiov69 in Musica il 30 aprile 2009
61
- Phoebe Cates “ Paradise “
Esistono canzoni che sanno essere , ad un tempo , memoria e futuro .. oppure , per dirla anche
in altro modo , sono una memoria che ha in se il sapore del futuro .. come sa
esserlo una attesa davanti ad una finestra illuminata dal sole , come una corsa
ancora da fare intorno al cortile di una scuola , o come un bacio dato sui
gradini di un giardino .
Quei gradini che avrebbero voluto essere isola dimenticata
da ogni rotta e nave , che avrebbero voluto essere lenzuola di raso nelle quali
avvolgere il profumo dell’amore.
Ci sono canzoni che saranno sempre mappa per i sentieri del
cuore , per ogni battito che è stato capace di portare su di se , sulle proprie
spalle , e attraverso gli anni , la memoria e il futuro .
E “ Paradise “ è una di queste canzoni .
62
– Franco Battiato “ Via Lattea “
Il mio ricordo legato a questa ( per me splendida ) canzone
di Battiato è quello di fresche sere
d’estate , passate ad aspettare il ritorno dei miei dal lavoro , mentre ogni
cosa attorno a me pareva serena e pareva promettere giorni di luce .
Queste note , dentro me , ancora mi accompagnano in quei
giorni estivi di svogliate ripetizioni di latino e matematica.. sì….ma anche ,
per fortuna , dentro edicole e librerie dove poter scoprire il fumetto d’autore
europeo.. da L’Eternauta a Corto Maltese a Moebius…e imparare ad amare il sogno che sa farsi
disegno di matita e inchiostro .
63 – Beatles “ Hey Jude “
In anni oscuri , a tarda ora , durante la programmazione
notturna delle emittenti radio attendevo il passaggio di questa canzone…un
brano cardine , e talmente classico , dei quattro di Liverpool che , per molti ,
ogni suo nuovo ascolto non toglie o aggiunge assolutamente nulla …talmente
(ri)sentito cioè , ovunque , comunque ,
e da sempre , da non aver più succo di una arancia già troppe volte spremuta .
Eppure , per me , in
quelle ore buie aveva un valore salvifico .. era qualcosa capace di smuovere
qualche tizzone ancora acceso nella cenere del mio cuore .. era capace di farmi
ricordare di esibizioni di scuola superiore dentro una chiesa per i giorni di
Natale… dove non importava esser bravi a cantare Hey Jude…ma importava solo
essere ancora felici di sorridere ad un applauso , ancora felici di dare a quei
versi il proprio sincero , giovane , entusiasmo .
64
- Police “ Wrapped around your fingers “
Mentre Sting e compagni cantavano di maestri , allievi e
alabastro , io camminavo lungo le vene di roccia e tufo della mia città.. dove
i giorni della mia adolescenza bruciavano , colorati e silenziosi , lungo
mattine e pomeriggi senza data e senza orologio.. dove il mio sguardo cercava
senza posa , timoroso e speranzoso ad un
tempo , un volto tanto amato e tanto sognato.
Avrei voluto essere ombra e luce , silenzio e parola …avrei
voluto essere le increspature di quel muro che salivano verso quelle finestre…
avrei voluto essere un anello di luce abbandonato in un prato del più buio
inverno…affinché le sue dita potessero trovarmi meglio , affinché le sue dita
potessero tornare ad accarezzare il mio nome.
65
– Donald Fagen “ New frontier “
Si può essere moderni , attuali , intelligentemente
originali , suonando musiche “apparentemente “ vecchie e antiquate , musiche “
apparentemente “da reliquario della musica pop ?
Oppure , per altro verso , fare musica moderna suonandola “
apparentemente “ come fosse musica di decenni prima ?
La risposta è affermativa , e viene data ad anni 80 da poco
iniziati da Donald Fagen , deus ex
machina e secondo membro degli Steely Dan ( duo geniale , alla costante ricerca
della perfezione del suono ) col suo storico album “ The nightfly
“..raggiungendo una mirabile alchimia dalla quale anche altri musicisti hanno
poi , inevitabilmente , tratto ispirazione ( un esempio può essere Joe Jackson
) .
Ricordo il divertente , e magnifico , video di “ New Frontier “ far bella mostra di
se in quella vetrina musicale ( e di
proto – multimedialità per così dire )
che era la trasmissione televisiva
Mr.Fantasy…e la voce di Fagen che usciva dalla porta della casa che avevamo
preso in affitto per le vacanze in montagna.. sì…proprio mentre inseguivo la
fresca felicità di un gelato alla crema e il ridondante vociare di un
videogioco da bar.
66
- Peter Gabriel “ Red rain “
Questo brano , oltre ad essere uno dei gioielli assoluti
della carriera di Peter Gabriel post Genesis , è per me una specie di porta
spazio/tempo… capace di riportarmi , e in un istante , ai momenti del mio esame
di maturità…( anche se , sia detto per la cronaca , in quel tempo mi capitava di ascoltare pure “
Giorni randagi “ di Enrico Ruggeri ..ma , per quanto mi riguarda , a livello emozionale , non c’è alcun paragone possibile con
Gabriel ) .
Momenti di affanni e libri spiegazzati , di auto affollate ,
di attese per i plichi ministeriali , di previsioni sballate , di segretarie
d’istituto in vena di complimenti , di tante parole e tanta sete , di colazioni
fatte con un solo e unico biscotto , di sorrisi e paure , di fogli e firme , di
orari scritti alla lavagna , di compagne di classe che volevano portare come
materia “ come farsi la ceretta e andare a prendere il sole “ , della scoperta
che l’acqua conserva la memoria delle forme ( non saprei dire molto su
questo…ma era una cosa che girava sui quotidiani in quei giorni ..la riporto
per come mi ricordo ) , di una ragazza che rientrò nella scuola dopo avermi
chiesto una cosa , dicendo alle sue compagne,
“ Dio , che figura che ho fatto! “ , di pioggia , di mattine assolate in
attesa di telefonate , di persone che non sapevi dove fossero.
Tutto questo mentre Gabriel , la mattina , mi accompagnava
nelle mie speranze e nei miei timori , tingendo della sue note di pioggia
rossa il cielo , le pozzanghere e le
strade lontane.
67 – Litfiba “ Ragazzo “
Lungo un alberato viale che conduce alla città dalla torre
pendente ricordo il conflitto , il durissimo confronto che quella mattina
luminosa , e dal sapore d’università ,
dovetti sostenere con mio padre.
Il solito scintillar di fiamma scaturito da una sciocchezza
usata come pietra focaia , il solito e sterile cozzare di baionette e muri di
gomma , la solita disperante consapevolezza di un dato di fatto .
Pelù e Ghigo Renzulli cantarono e suonarono per me quella
mattina , dentro quel vecchio walkman , mentre le macerie delle speranze si
accatastavano silenziose da qualche parte , senza lasciare ombre sotto il sole.
68
- Sting “ The wild wild sea “
Da uno degli album più riflessivi e introversi di Sting un
piccolo, grande , gioiello in musica..
dove il testo e l’atmosfera si fondono a memorie di lunghe corse in
bicicletta.. accanto a campi coltivati , sotto un cielo appena decorato di
qualche timida nuvola , vicino e dentro a paesini addormentati nel pigro
distendersi dell’estate.
Quel selvaggio mare era ciò che ascoltavo rumoreggiare al di
là dei miei occhi chiusi , fermo sotto un ombra , appoggiato alla mia
bicicletta , proprio mentre le sue onde venivano a portare sogni , e orizzonti
senza nome , alla mia anima in perenne
attesa .
69 – Robbie Robertson & Peter Gabriel
“ Fallen Angel “
Questa canzone , come ogni cosa che sia suscettibile di
opinione e gusto , può anche non piacere , può anche risultare pretenziosa ,
forse perfino un po’ pesante e noiosa .. ma il suo testo , a parer mio , non
può lasciare indifferenti.. perché in alcune sue frasi è capace di parlare ad
alcuni , nostri , tristi ricordi ancor meglio di noi stessi.. perché nella
nostra vita abbiamo tutti incontrato angeli che mai avremmo voluto veder
cadere.. e il loro , dolce , ricordo è la sola piuma che possiamo stringere
nelle nostre mani .
La prima volta che ho sentito questa canzone , la prima
volta che ne ho letto il testo , non ho potuto non pensare al mio amico Simone
, non ho potuto non sentire questo brano come suo .
Un angelo che da tanti anni riposa le ali sulle nuvole del
tramonto .
E se mai un angelo sorriderà guardando giù dal suo giaciglio
di cielo , spero proprio che quel sorriso sia il suo .
70 – Pooh “ Se nasco un altra volta
“
Di questo celebre gruppo pop , autentico monumento della
musica leggera italiana , non sono mai stato un affezionatissimo cultore , lo
ammetto… ma personalmente ritengo quasi impossibile che nel bagaglio musicale
di ogni italiano , volente o nolente , intenzionalmente o incidentalmente , non
faccia la sua comparsa almeno un brano dei Pooh… visto il loro indiscutibile
merito di riuscire a parlare a tutti ( grazie a un dono non comune e cioè la
grande semplicità senza banalizzazione ) di emozioni e sentimenti non semplici
da trascrivere in note e parole.
“Se nasco un’altra volta “ , pur non essendo uno dei loro
classici , è la canzone dei Pooh alla
quale sono più affezionato ..mi ricorda una sensazione ben precisa…quella che
Guccini chiamerebbe “ la precisa intenzione di ricominciare di Settembre “.. il
nuovo inizio alle scuole superiori.. dove ogni cosa della vita pareva
affrontabile da dietro un banco di scuola.
71 – Righeira “ Vamos a la Playa “
Tormentone assoluto ( e assolutamente inevitabile )
dell’estate 1983 , segnò in modo indelebile la stagione dei successi della
musica dance/pop made in Italy degli
anni ottanta .
Vertice della repentina , e deflagrante , popolarità del duo
Righeira ( supportati , se non sbaglio , in fase di produzione e marketing
anche dai fratelli LaBionda ) e che probabilmente condizionò in modo
totalizzante , e letale , la successiva
carriera dei due ( seppur con ulteriori momenti di grande popolarità come per “
L’estate sta finendo “ del 1985 ) .
Qui il mio ricordo va ad una discoteca in una località
turistica montana che , nelle notti d’estate 1983 , riproponeva in
loop continuo , o quasi , “ Vamos a la Playa “…facendo si che tutti
i residenti vicini al locale mettessero i Righeira in cima alle loro preghiere
della notte ….
72 – Mango “ Oro “
Dentro il cuore porto ancora quel pomeriggio , credo
d’autunno , nel quale mi ritrovai a
spasso con mia nonna per boschi e strade di campagna… con le tasche piene di
caramelle alla liquirizia ( le Sibille , dove ad ogni caramella si accompagnava
un foglietto con la previsione del futuro ) … con le orecchie attente a questa
dolce canzone pop , dalla melodia immediatamente fruibile.. e con una ben
precisa intenzione nel mio animo.. sperare che al mio ritorno a casa ci fosse
ancora una radio cittadina dalla quale dedicare “ Oro “.. e lasciarla così ,
nell’etere , affinché potesse poi cadere ai piedi di colei che non sapevo più
incontrare.. una scintilla accesa e agitata nel buio , una lettera con due
parole lasciata sulla soglia del silenzio , una mano aperta e distesa nello spazio
dell’assenza.
Per lei che non sapevo più vedere .
73- Kate Bush “ Babooshka “
Una delle “ hit “ assolute di Kate Bush… uscita a fine anni
70 , e accompagnata da un video tanto semplice quanto sensuale , avrebbe
segnato in maniera indelebile il percorso di quello che oggi possiamo definire
“ alternative rock “.. e fatto della sua autrice l’ideale “ altra metà del
cielo musicale “ di Peter Gabriel ( anche se il percorso sperimentale fatto
, ad esempio , da Laurie Anderson era forse più rigoroso e con minori
concessioni al gusto del pubblico
rispetto a Kate Bush ) .
Canzone che credo di aver “ idealmente “ consumato di
ascolti , video che ho guardato all’epoca non senza nascondere una ingenua
emozione… una delle rare , molto ma molto rare , “ canzoni straniere “ che son piaciute anche
a mia madre.. e da lei ancora ricordate… una cosa quasi da primato …tanto da
primato che perfino Kate Bush dovrebbe esserne orgogliosa
74- Duran Duran “ A view to a kill “
Canzone che , se non
rappresenta il vertice assoluto di ogni tempo , per successo e
popolarità , dei Duran , poco ci manca …canzone che consacra in modo
spettacolare il loro “ status “ di gruppo pop più famoso del mondo a metà anni
ottanta ( mentre poi , in breve tempo , a fine decennio , per molti saranno già degli sconosciuti o al
massimo roba da museo delle cere ) .
“ A view to a kill “ è indubbiamente un successo costruito
sia sull’appeal che il gruppo, in quel
momento, aveva sul pubblico e sia a
livello di produzione , ma rimane comunque un buon brano pop e uno dei brani
più famosi dell’intera saga di James Bond .
Ricordo ancora quando venne presentato in anteprima il video
( forse perfino più famoso dell’intero film ! ) come sigla di apertura di una
Domenica In nella primavera inoltrata
del 1985.. e rammento anche di averlo visto mangiando una buonissima crostata
fatta in casa… peccato solo per un lieve malore che mi prese poi per un ,
carognesco , colpo di freddo durante le prove di teatro a scuola .
75
– Goldrake AtlasUfoRobot
Una canzone , una sigla e un cartone animato , che hanno fatto la storia della tv per ragazzi
( e non solo ) in Italia nella seconda metà degli anni settanta .
Questo magari può piacere o no ma per quanto mi riguarda è
così , dopo la trasmissione di questo cartone animato il fenomeno
dell’”invasione giapponese “ , già montante nelle giovani emittenti libere ,
diventa conclamato , a suo modo storico , fatto ineludibile e fenomeno di massa
.
Ricordo le attese la sera per vedere Goldrake , ogni volta
vissute come l’arrivo di qualcosa di unico.. la comparsa dei primi film nei
cinema ( spesso soltanto montaggio di più episodi con l’aggiunta magari di
qualche scena inedita ) .. i giocattoli made in japan che avevano un fascino e
un esotismo unico .. il martellante e onnipresente merchandising su ogni media
dell’epoca .. l’italiota vizio di salire sul carro e sfruttare il successo (
con la comparsa di una miriade di imitazioni di Goldrake nei fumetti , nelle
pubblicità , nei giocattoli.. spesso con risultati imbarazzanti se non
tragicomici ).. lo scandalo per la violenza mostrata nel cartone animato.. le
interviste agli psicologi.. e i vari “ dove finiremo di questo passo ! “
salmodiati da una platea che poi avrebbe assimilato ben di peggio.
Rammento della sera che i miei mi portarono , quasi a forza
, a comprarmi dei vestiti lontano da dove abitavo.. con la conseguente perdita
, causa ritardo mostruoso ( per me
ovvio..) nel tornare a casa, di gran parte di un episodio.. rammento di
come ero felice quando mia nonna , assieme
a me , mi comprò al mercato settimanale il 45 giri della sigla UfoRobot … una
mattina quella che porterò sempre dentro di me , e sempre con immutato affetto
e nostalgia .
76 – Falco “ Der Kommissar “
Nell’autunno del 1982 esplodeva la hit “ Der Kommisar “ , un
azzeccato e indimenticabile mix di rap , dance e pop.. una delle canzoni
simbolo del decennio dell’edonismo e del disimpegno sì , ma anche
dell’adolescenza , e fanciullezza ,
spensierata di un paio di generazioni .
Fu un successo di enormi proporzioni , all’interno di un
mercato discografico dove ancora imperava il 45 giri e dove , però , era appena
stato annunciato la nascita di qualcosa di rivoluzionario…il compact disc..
fenomeno che di lì a pochi anni avrebbe spinto il vinile a sopravvivere solo
tra collezionisti e appassionati .
La memoria più vivida che ho su “ Der Kommisar “ è una
fredda sera d’inverno , passata a camminare con mio padre per la città , mentre
dalle tv dei bar uscivano quelle note.. nel momento della mia vita in cui il bambino
che ero , ormai lasciava posto al ragazzo ..
bambino che da allora vive rifugiato , e per sempre , nel mio cuore .
77 – Genesis “ Seven stones “
Di una delle band da me preferite in assoluto avrei potuto
citare mezza discografia ( era di Phil Collins compresa , pur con qualche
necessario , e inevitabile , “distinguo
“ rispetto a quella precedente di Peter Gabriel ) ma dovendo scegliere qualcosa
per me di “ storico “ e non semplicemente piacevole , mi piace ricordare
soprattutto “ Seven Stones “..l’ideale biglietto d’ingresso al mondo del
Progressive anni 70.. ascoltata nella cassetta di quel gioiello assoluto che è
l’album “ Nursery Crime “.. in una mattina dove non avevo scuola.. e che si
aprì ad un mondo d’incantevole armonia .
78 – “ Spazio 1999 “
Sigla , e musica , per così dire “ obbligata “ per qualunque
affezionato degli anni 70 ( e , chiaramente , per chiunque fosse bambino in
quegli anni ) , qualcosa che ancora oggi ha una sua valida modernità per suono
, effetti e montaggio , capace di essere tra le cose “ sempre verdi “ della tv
di intrattenimento , a suo modo un classico .
Questo almeno per quanto riguarda la prima , storica , serie
di questo telefilm…visto che , almeno a mio parere , sulla successiva seconda
serie si può stendere un velo pietoso… incapace di raggiungere la qualità di
narrativa fantastica dei primi episodi e criticata aspramente perfino dagli
stessi interpreti del tempo…tanto che ,
per gli appassionati più duri e puri , degna conclusione dell’avventura (
seppur giunta ampiamente in ritardo ) è il cortometraggio “ Message from
MoonBase Alpha “ .
Citare ogni ricordo legato a questo telefilm sarebbe impresa
non da poco , ne avrei quasi per ogni episodio , qui mi limito al ricordo di quante volte ho
immaginato di poter vivere un avventura simile e , ovviamente , salvare tutti a
bordo di un Aquila…
79- Boris Grebenshikov “ The
postcard “
Con la fine della “ Cortina di Ferro “ e l’apertura da , e
per , l’Est il mercato discografico
cerca nuovi affari e novità che possano rappresentare al meglio il momento
storico , colpendo così l’immaginario del pubblico .
Artisti e gruppi dell’ Est che erano patrimonio soltanto per
pochi appassionati ( oppure semplicemente del tutto sconosciuti ) vengono così
a trovarsi in questa nuova , insperata , fase del music business .
( Va detto che , comunque sia , nel corso degli anni non si
arriverà mai a risultati deflagranti , se non per alcune rare eccezioni e in
alcuni generi più o meno di nicchia.. )
Uno di questi artisti è Boris Grebenshikov , cantante e
leader dei russi Aquarium ( o Akvarium ) , con il quale collaborano per il suo
album d’esordio in occidente , “ Radio Silence “ , Dave Stewart e Annie Lennox…
il risultato è un po’ altalenante ma tra le cose migliori dell’album è
senz’altro “ The postcard “ ..pregevole e azzeccato rock fm , cantato con grande bravura da Grebenshikov.
Canzone per me importante perché mi ricorda , ancora con
grande vividezza , il primo giorno che
sono entrato in vita mia in una facoltà
universitaria …a Pisa.. in una piovosa mattina di primo autunno…mentre , poche
ore dopo però , al mio ritorno a casa , l’autobus aveva pensato bene di
dileguarsi…lasciandomi così a piedi ..e a guardare la pioggia da dentro il
vuoto garage di una officina ..
80 – Radiohead “ Karma Police “
Gli anni novanta fanno pace ( non sempre con ottimi
risultati , in verità..) con l’eterna
diatriba tra musica impegnata e musica di facile consumo , tra rock e pop , tra musica per ribelli e
musica per conformisti , tra sinth per musica dance e Fender Stratocaster per
hardrock …arrivando ad una sorta di “ pacificazione “ dove ogni artista , al di
là del genere musicale e del pubblico al quale si rivolge , ha pari dignità
rispetto ad ogni altro .
In questo clima trovano terreno fertile band di assoluto
valore , e che possono così sperimentare contaminazioni tra più stili , anche in modo ardito ( e senza perdere in credibilità presso gli
affezionati ) cosa questa che , probabilmente ,
non sarebbe stata mai perdonata da pubblico e critica soltanto pochi
anni prima .
I Radiohead sono tra queste band e l’incedere , malinconico
e inquietante , di “ Karma Police “ è a suo modo uno dei manifesti di questa
nuova fase della musica ..dove ogni armonia e suono può essere usato e
sperimentato in funzione di un risultato da esprimere nel modo più totale , ed
efficace , possibile.. il mio ricordo più particolare legato a questa canzone è
un ritorno a casa mia , in una sera fresca e dai colori del tramonto vividi nel
cielo.. con la sensazione di non avere alcuna voglia di mollare il mio posto in
trincea…
LouSedgwick 2009
Stella
Pubblicato da fedegiov69 in Poesie il 20 marzo 2009
A volte le ombre scivolano giù dai tramonti e dagli inverni
E si vanno a posare nelle notti dimenticate di finestre
lontane
Portando con se i venti che nascondono gelide schegge di
paura
Mentre tu attendi nel lieve rintocco di orologi dalle
lancette vuote
Attendi che l’albore dei tuoi sogni torni a farti da
lenzuolo
Prima che l’oscuro manto dell’abbandono ti diventi pelle e
coperta
Prima che i rimpianti e le domande rendano di polvere il tuo
cuore
Ed ogni riverbero di cielo sia solo una ruga della tua anima
Tanto che ti chiedi se il mondo sia soltanto la soglia della
tua stanza
Se l’orizzonte dei tuoi occhi sia ripiegato dentro una
spenta lampadina
Se ogni istante non sia altro che umida carta nell’abbraccio
del dolore
Mentre la tua fredda paura risuona forte e alta dagli angoli
più bui
E tu fuggi dove le nuvole hanno i colori del sospiro e dello
scavato fiato
Dove ogni pensiero ti riempie la gola del sapor di ruggine
della colpa
Dove ogni battito ti infligge nelle carni il chiodo della
delusione e del rimorso
Perché lo sgomento corre feroce nel grigio fumo della tua
ombra
E tu fuggi scalza e stanca attraverso i corridoi del
silenzio e del pianto
Mentre spine di ansia e panico infliggono ferite velenose
nei tuoi piedi
Ed ogni ricordo ed ogni futuro si assottigliano improvvisi
nel morso dello spavento
Tanto che l’aria non trova più strada o salvezza per la tua
voce
E la tua pelle non sa più rammentare l’ultimo bacio della
luce davanti al mare
Come se il deserto che ascolti soffiare nel mondo ti avesse
donato sabbia
Granelli umidi, e
oscuri , coi quali riempire gli spalancati vuoti del tuo animo
E silenziose rocce da far rotolare dentro il precipizio dei
tuoi atterriti occhi
Dove le ali degli angeli s’incendiano di buio contro il
raggelato tocco della tua paura
E le loro luci si spengono in uno sbuffo di nero e pesante
vapore
Smarrendosi , come sperdute gocce di tufo , nelle sconosciute strade delle pianure
Ma a volte la distanza non ha vuoto ne oblio senza volto
Non ha curve dove i sentieri dalle umide foglie smarriscano
il senso e il colore
Perché a volte il sole appare anche quando la notte ci dorme
nel cuore
Perché il sole si sveglia nelle tue mani fatte conchiglia di
stella
E viene ad accarezzarti i capelli non appena la tua speranza
si fa sorriso
Non appena alzi lo sguardo dove i tuoi dolori non sanno
arrivare
Lassù dove la penombra non ha più fantasia o potere
Oltre le tende che si muovono lente accanto ai tuoi sogni
ancora addormentati
Oltre e ancora più lontano della brezza che mormora lungo
pozzi e giardini
Più lontano dei tuoi spasmi di buio e di ogni amaro timore
Sì , lassù , dove le paure si infrangono in mille e mille
coriandoli di luce e colori
Come una pioggia di primavere ed arcobaleni che renda cielo
il tuo soffitto
Come un sentir d’amore che ti abbracci nel vento e nel
sempre
Come una mano tesa che ti carezzi di serenità e di bellezza
Sì , fiore dai chiusi petali , lassù
Perché , a volte , il
sole appare quando ogni notte pare rinchiusa nel suo giaciglio
E viene ad abbracciarti col sereno mare del pomeriggio
A tenerti la mano dove le fate e gli elfi vanno a nascondere
tesori e meraviglie
Ad asciugarti le lacrime raccontandoti di angeli che non
cadono mai
Perché , a volte , il
sole vive da sempre nel tuo sorriso di stella
E da sempre , e per sempre , ne puoi sentire il sapor di
luce nel tuo cielo
Tanto che il suo bene riluce come orizzonti d’oro e azzurro
nelle tue tasche
Tanto che solo le tue dita ne possono accarezzare l’infinito
LouSedgwick 2009
Febbraio2006 Febbraio 2009 Compleblog / 100 canzoni parte 3 di 5
Pubblicato da fedegiov69 in Musica il 28 febbraio 2009
Tre anni di LouSedgwick Welcome to Nowhere !
Eh sì… chi lo avrebbe mai detto.. o sperato..sono gia tre anni in compagnia di questo blog…e in compagnia vostra !! Buon compleblog !!! Grazie a tutti !!!
100 Canzoni parte 3 di 5
( Canzoni da 41 a
60 )
41 – I Collage “ Sole rosso “
A volte nella vita ci sono note , e melodie , che non
tornano a te per caso…e non arrivano di nuovo
a te attraverso una radio , una suoneria per cellulari o attraverso uno
spot in tv .. perché tornano a stringerti
le mani…solo quando il vento prende a muovere pagine di libri sempre
aperti…solo dopo che un lungo tempo ha finito di spargere anni e orizzonti nel cielo , proprio come fa il mare con una miriade di conchiglie
.
E , nel mio caso ci sono voluti ben 25 anni .
E anche un blog come questo , perché no , che riportasse il
mio nome e cognome .
25 Anni sì…anni che tu avevi lasciato accanto al finestrone
illuminato di giovane mattina di una scuola media…e che poi , invece , hai
ritrovato in una piazza … dentro la colorata e profonda curva di uno sguardo
..dentro gli occhi sorridenti di luce che hai salutato davanti ad una stazione
ferroviaria.
Perché ci sono canzoni non solo da ascoltare.. ma anche da
ringraziare…sì…ringraziare per aver appeso al cielo un lume tanto tempo fa…e
aver fatto sì che , ancora una volta , dopo 25 anni , le tue mani abbiano potuto stringere una luce mai
dimenticata , da sempre parte di te .
42 – Grace Jones “ Slave to the
rhythm “
Se c’è una canzone per così dire “ manifesto “ degli anni 80
, che in qualche modo cioè riassuma in se stili e manie , pregi e difetti , di
un periodo storico per me è proprio “ Slave to the rhythm “…e questo anche per il fatto assolutamente non
secondario , che è tale proprio grazie alla perfetta simbiosi col suo video…
video fatto di spot e invenzioni , di immagini e di mode , di colori , di ironie ed edonismi .
Forse è vero che di quel periodo ci sono canzoni ben più
celebri e famose di questa , ma sinceramente ho difficoltà a rintracciarne una
che sia superiore a questa nella sua capacità
, così perfetta , di sintetizzare musica
, e immagini , di quei colorati ed edonistici anni 80 .
43 – Simon&Garfunkel “
Scarborough fair “
Questa canzone è forse il più grande capolavoro del celebre duo
americano ( anche se , nell’immaginario collettivo diciamo così , sta un
gradino sotto alla pur bellissima “ The Voice of silence “ ) .
E di capolavoro si deve parlare , visto che è qualcosa
capace di vivere e donare emozioni anche se interpretata da centinaia di
artisti e gruppi diversi , una delle poche canzoni capaci di dare un valore
unico , completamente suo , a chiunque decida di farla propria .
Un piccolo , inestimabile , patrimonio di bellezza .
44 – Litfiba “ Pioggia di luce “
Ascoltata quasi per caso in una sera ventosa e fredda ,
mentre i lampioni delle strade sembravano curvarsi sotto le onde stesse del
mare più impetuoso , e fuori dalla mia finestra passavano solo i fiochi rumori
di treni infreddoliti , “ Pioggia di luce “ è da sempre una delle mie canzoni preferite della band di Firenze .
Anche se per molti puristi e fan della prima ora questo non
è un brano particolarmente significativo , per quanto mi riguarda conserva
ancora oggi un fascino particolare…grazie a queste note sono poi arrivato a
recuperare l’album doppio “ 17 RE “ e poi , in seguito , tutto quello che i Litfiba sono riusciti a
fare… anche se purtroppo però non sempre con ottimi risultati .
45 – Buena Vista Social Club “ Chan Chan “
A volte anche la televisione riesce a combinare ( magari per
caso intendiamoci ) qualcosa di buono , difatti ricordo ancora come rimasi
colpito da questo splendido brano , ascoltato anni fa in un servizio del
telegiornale , per promuovere l’omonimo film di Wim Wenders.. uno dei pochi
autori di cinema capace di trovare alchimie spesso impensabili con la musica
nei suoi film .. come ad esempio a suo tempo con i Madredeus di Teresa
Salgueiro per il film Lisbon Story .
Dispiace un po’ che all’inizio ( ma questo la dice lunga sull’atteggiamento
tutto italiota verso la musica in generale …specialmente quando fenomeni di
nicchia arrivano ad essere di massa per le più varie ragioni ) che si guardasse ai Buena Vista non tanto
per la loro indiscutibile classe e valore , quanto per un moto di simpatia un
po’ becero e grossolano… avvilente per il reale valore del gruppo…per capirci
con frasi del tipo “ Ma che simpatici
quei vecchietti cubani , senti come suonano benino !! Ma come faranno a quella
età !! “..mah.. che dire…senza parole ..
46 – Fabio Concato e Pierangelo
Bertoli “ Chiama piano “
Questa è una canzone che non puoi soltanto ascoltare …perché
non è un motivetto che passa indifferente…ma è un qualcosa nel quale , volente
o nolente , ti vedi o ti senti ad un tempo come colui che ha bisogno di aiuto e
come colui che cerca di donarlo… una canzone in qualche modo nella quale
arrivare a credere…a credere che sia ancora possibile ricevere e donare , senza
trappole e senza infingimenti… che per ogni solitudine ci sia ancora e sempre ,
un vicolo o una piazza , dove poter incontrare un sorriso vero .
“ Chiama piano “ è canzone che non ha avuto un consenso
sterminato.. canzone ancora oggi fin troppo rara e sconosciuta ai più , forse
non originalissima dal punto di vista musicale , ma capace di passare un
messaggio che è impossibile non sentire , almeno una volta nella vita , sulla propria pelle .
47- Tom Jobim e
Elis Regina “ Aguas de Marco “
Classicissimo della canzone brasiliana e mondiale , cantata
, ripresa e imitata sotto ogni latitudine…vive da sempre di una doppia
interpretazione.. che il suo messaggio cioè sia un semplice narrare della
vita , e del suo svilupparsi che si
arresta ai confini della morte.. oppure come un modo per dire al tuo cuore di
trovare nuova linfa ogni volta che ti trovi a stringere un pugno di cenere… un
modo per rispondere alle lacrime con un sorriso…canzone che è sempre capace di
incontrarti senza mai lasciarti indifferente , a volte per divertirti della
vita , a volte per pensare .
48
– Bob Marley “ No woman no cry “
Quando ascolto “No woman no cry “ mi rendo conto che è
veramente dote di pochi saper dire , e far sentire , cose importanti con
apparente semplicità e leggerezza.. una dote davvero sconosciuta oggi o quasi..
in questi anni affogati di canzoni che scambiano la leggerezza con
l’approssimazione…con l’unico risultato di avere canzoni sciocche per cuori
stonati .
Non voglio certo esser pessimista ma , sinceramente , se fosse ancora vivo , non
saprei vedere Bob Marley ancora in giro per le strade di questo mondo così
felice.. ma così terribilmente vuoto…
49-
Don Backy “ Casa bianca “
Questa canzone oggi in pratica sconosciuta ( e per di più di
un autore per il quale al massimo ci si ricorda , e vagamente , di una sua
partecipazione al Clan di Adriano Celentano ) ebbi la fortuna di trovarla da
piccolo , al tempo delle elementari , nella piccola collezione di 45 giri dei
miei genitori…” Casa bianca “ mi affascinava non solo per la sua semplice e melodica bellezza , ma
anche per il suo evidente sapore di malinconia… non so ricordare se è stata la
prima canzone che abbia ascoltato in 45 giri…ma è certo che fu tra le
primissime.
Canzone , e autore , forse oggi ingiustamente dimenticati dai più .
50 – Christopher Cross “ Sailing “
Lo splendido brano di Christopher Cross ( suo malgrado purtroppo una delle icone più
esemplari e rappresentative della cosiddetta “ meteora musicale “ ) è senza
ombra di dubbio una delle cose più romantiche in assoluto uscite in tutti gli
anni 80… una canzone classicissima nel suo genere e che , ancora oggi , è
possibile trovare in compilation varie , dediche oppure nelle programmazioni
notturne di molte radio…un piccolo , grande
, gioiello che è stato capace di sopravvivere ben oltre la stessa
carriera del suo autore… un gioiello col quale non è possibile non perdersi in
memorie antiche eppure sempre attuali e vive .
51 – Franco Battiato “ E ti vengo a
cercare “
Impossibile per me pensare a Battiato senza ascoltare , allo
stesso tempo , la melodia di questo suo classico.. più che una canzone è una
sensazione , uno stato d’animo… qualcosa che è capace di vestirti di luce se
hai qualcuno da dover cercare per le strade di mondi e città … qualcosa che è
capace di copriti di buio , e pesante come la pece , se invece sul muro della vita vedi solo la
tua ombra.. o se qualcuno ti ha abbandonato , messo da una parte … per me è
come fosse una specie di canzone bivio … perché a seconda della stagione di
vita che hai incontrato ti porterà lungo una strada fatta di calore e sorriso…
oppure lungo un vicolo buio e desolato .
52 – Gazebo “ I like Chopin “
Il ricordo più forte che ho , legato a questo classico
assoluto della dance made in Italy degli anni 80 , è quando la sera…da
tredicenne e completamente solo in casa mia mettevo il 45 giri di questo brano
nel mio storico mangiadischi rosso.. ancora oggi non so bene spiegarlo ma , più che piacermi la canzone in se , riusciva a darmi un minimo di compagnia e
calore… in un momento in cui non avevo più nessuno da dover aspettare accanto
ad una finestra di scuola… e mentre l’unico rumore che assomigliasse al battito
di un cuore era quello , goffo e disarmonico , del mio pallone che rotolava per
le scale.. mi domandavo se il mondo , in qualche modo , avrebbe mai avuto un
criterio di giustizia e armonia… o se tutto fosse legato soltanto al caso e
alle parole.
53 – Nino Manfredi “ Storia di
Pinocchio “
Da uno degli sceneggiati più belli , e famosi , che la
Rai sia mai riuscita a produrre in tutta la sua storia ( se non il più amato in assoluto per almeno
due generazioni di bambini ) non è possibile non prendere con se , proprio come
fosse un dolce compagno di avventure e amicizie , questo brano cantato dal
grande Nino Manfredi .
Qualcosa che ogni bambino di quei tempi porterà per sempre ,
fin dentro le sue strade più adulte , nel proprio bagaglio di essere umano .
Cantata con melodia e gusto , e qualche simpatica forzatura
toscana nell’accento ( visto che doveva sembrare come cantata da Geppetto
stesso ) era la degna e garbata conclusione dello sceneggiato , capace di dire
cose molto grandi con parole molto semplici .
54 – Johnny Clegg e Savuka “
Asimbonanga “
Autentica pietra miliare delle canzoni contro l’Apartheid in
Sud Africa , brano molto bello e dal testo spesso semplice ma anche commovente
, fece parlare di se in Italia più per
la particolarità di Johnny Clegg ( e cioè per essere l’unico bianco a suonare e
cantare in una band di neri , i Savuka appunto ) che per il suo indiscutibile
valore , sia come canzone che come
messaggio da donare al mondo .
Che fosse dedicata a Mandela non è che fosse importante
…nemmeno che il suo testo facesse riflettere importava più di tanto … era
semplicemente buffo e curioso che in un gruppo di neri ci fosse un solo e unico
bianco a ballare , cantare e suonare .
Ricordare giudizi e opinioni del genere , ancora oggi , a
distanza di tanti anni , è sempre cosa capace di farmi cascare le braccia .
55 – David Sylvian “ Orpheus “
L’ex frontman , cantante e leader dei Japan ha avuto una
carriera che raramente ha incrociato il larghissimo gusto del pubblico , molta
della sua produzione musicale è infatti passata a margine del baraccone
musicale più becero , riuscendo sì a guadagnarsi una stima e un affetto non
comune ma solo per una schiera ( comunque non certo piccola ) di affezionati .
La grande massa del pubblico di solito nemmeno sa chi
sia…tanto che , a volte , è stato perfino grossolanamente scambiato col
tastierista Nick Rhodes dei Duran Duran…ricordo che una volta provai a parlare
di lui e delle sue canzoni ad una ragazza di scuola superiore …beh questa qui
riuscì addirittura ad arrivare a confondere i suoi brani con quelli di Venditti
! Mah!!!!
“ Orpheus “ è senz’altro uno dei gioielli assoluti di
Sylvian , in perfetto equilibrio tra le sue cose più criptiche , e non sempre
facilmente assimilabili , e quelle più melodiche e pop …un brano dall’incedere
sottilmente misterioso e che sa ancora
emozionarmi come in quel lontano 1987…ascoltato guardando le onde del mare
portare a riva il cielo del tramonto…mentre la tromba d’argento di Mark Isham
arriva d’improvviso a disegnarti orizzonti nel cuore…ed è allora , in quel momento , che comprendi che
sei fortunato…perché capisci che sei al mondo anche per poter sentire una cosa
simile ..
56 – Toto “ Africa “
Questo brano uscito nell’autunno 1982 è forse la canzone più
classica del gruppo dei Toto … oltre ad esserlo in generale per quanto riguarda
tutta la musica pop di quegli anni.. un brano che però , per quanto lo abbia da
subito trovato molto bello e davvero ben fatto ( così come all’epoca il suo
video ) ancora oggi mi lascia un certo sapore d’inquietudine.. ascoltato
infatti in un momento per me di enorme difficoltà , di una improvvisa e
inaspettata solitudine , di un conseguente venir meno di motivazioni.. è cosa
legata a pomeriggi passati a letto con un paio di fumetti, malesseri , sere
fredde e scure, di mattine e pomeriggi
dal sole freddo e troppo basso , di improvvise mancanze d’aria e sensi di
soffocamento , di prese in giro a scuola e delle mie tante scuse per non
andarci più…un brano certamente bello , per me storico , ma inevitabilmente
legato a qualcosa di scuro e triste .
57 – Duran Duran “ The Chauffeur “
Per quanto mi riguarda è forse la canzone che ho più amato
dei Duran , tanto da aver consumato la sua parte di nastro nella cassetta audio
“ Arena “…assieme ad altre loro cose , non moltissime in verità , è senz’altro
uno dei brani dalla melodia più bella che siano mai stati capaci di fare…in
mirabile equilibrio tra il dark e il pop da classifica , una bella alchimia che
poche altre volte nella loro carriera saranno capaci di ottenere ancora .
Canzone che è forse la più bella da loro mai fatta…e canzone
in un certo senso indispensabile per il
mio essere adolescente di allora , tanto che non saprei riconoscere il me
stesso di allora se , in una ideale macchina del tempo , non mi scoprissi ad
ascoltare “ The Chauffeur “ .
Per chi ha la curiosità può anche ascoltarne la versione
modificata e recitata “ Drive by “ uscita nell’album di cover “ Thank you “…la
parte recitata non è esattamente indimenticabile ma il finale merita senz’altro
l’ascolto in un buon impianto stereo.
58 – Nightwish “ Sleeping sun “
Brano nel quale ho , oserei dire , inciampato quasi per caso
non troppo tempo fa…ed è stata davvero una bella scoperta… ( mentre cercavo di
saperne di più su un’altra band simile , gli Epica , sono venuto a sapere anche
dei Nightwish ) in un momento
nel quale era come sentissi la mancanza di una canzone del genere…con
una splendida melodia e una bellissima voce.
Pare curioso , ma alle volte , come ho già detto altre volte
ci sono canzoni che sembrano cercarti , che sanno attendere il tuo bisogno , e che
spesso riescono anche a trovarti .
59
– David Bowie “ Let’s dance “
Non posso non ascoltare “ let’s dance “ senza rivedermi giovanissimo
adolescente a correre sorridente dietro ad un pallone , che fosse in un campo
di erbacce e sabbia in mezzo ad altri venti scriteriati o che fosse nel
giardino di casa mia ( dove , sia detto per la cronaca , più di un vaso di
fiori della mia vicina di casa è stato immolato alla mia furia agonistica…mai
volontariamente però…ehm… ) .
Ricordo anche quei brevi video che davano del brano ad una
trasmissione musicale del pomeriggio di Canale 5 ( trasmissione che mi pare si chiamasse Pop Corn ) , mentre mia
nonna mi aiutava con la merenda…allora tutto pareva più buono , anche i giorni
che vivevi parevano aver sapore..
60
- Crosby Stills Nash & Young “ Find the cost of freedom “
Non nascondo che ho conosciuto questa , breve , ma splendida
canzone del famoso gruppo americano solo grazie alla visione di un film di un
po’ di anni fa ..poco conosciuto .. e anche sottovalutato.. “ Conflitti di
famiglia ( war at home ) “ con Kathy Bates e Martin Sheen .
“ Find the cost of freedom “ è la canzone che apre in modo assai significativo
il film , tanto che tutta la visione di questa pellicola sembra rispondere , con immagini e stati d’animo non semplici ,
alle parole stesse della canzone.
Per quanto mi riguarda questo di CSN e Young è una delle
rare canzoni che vorrei non finissero mai , tanto semplici nella loro musica e
nei loro testi , tanto vere e profonde da scavare cunicoli anche nelle
coscienze più addormentate .
Una canzone che non si esaurisce nel Vietnam degli anni
sessanta e settanta , perché è qualcosa che sarà sempre attuale in ogni luogo e
in ogni tempo .
Il valore dell’essere umano .
LouSedgwick 2009
100 canzoni parte 2 di 5 ( canzoni da 21 a 40 , da L’Immenso a Traslocando )
Pubblicato da fedegiov69 in Musica il 31 gennaio 2009
Una piccola breve
nota prima del post vero e proprio…ancora una volta , l’ennesima purtroppo , devo scusarmi con le persone che
in tutti questi giorni , dalle feste ad oggi , sono passate da me e alle quali non ho mai potuto rispondere..
mi riservo di scrivere a tutti e rispondere finalmente con calma fin da domani notte o domenica notte ( questa volta devo ringraziare tra le altre persone , sperando di non far torto involontariamente a nessuno , Elisa ,
Antonella , Wampiretta , e in
particolare Paola ed Ivana…Paola con i suoi splendidi versi…versi a dir poco significativi.. ed Ivana , le cui parole , mi hanno davvero colpito e , sinceramente , commosso .. mi sento imbarazzato in senso buono , non credo di meritare l’importanza di queste frasi , o le belle parole che mi vengono rivolte..
comunque sia che devo dire.. dopo tanti giorni è stato davvero bello tornare qui e trovarle…grazie veramente , e di
cuore….).
Non ho passato un bel periodo e non lo è nemmeno ora … personalmente
non sono stato molto bene e purtroppo , da pochi giorni , ho perso una persona a me cara.. dopo una breve , ma cattiva ,
agonia un mio parente non c’è più… un paio di frasi , tra tutte quelle che ho aggiunto nelle varie “ rubriche “ ( Ho detto/Hanno detto ecc ) del mio blog sono sue..un piccolissimo , ma doveroso ,
e affettuoso , ricordo della sua persona.. oltre alla stanchezza e alla disillusione anche questo evento non ha giovato al mio morale , e la fatica quotidiana per inventarsene uno passabile , accettabile , non è sempre semplice
.
Comunque sia sono qui , ci sono , non sono distante per così dire , e
come sempre faccio e farò sempre il possibile per esserci , un abbraccio grande a tutti .
PS.. Approfitto per
spiegare qui anche una piccola cosa , e
della quale mi è stato chiesto il senso una notte tempo fa su Messenger.. il senso di una frase che avevo scritto…. la
frase in questione , e che allora avevo accanto al mio nick , era “ Mh !! Fosse morto per le botte che mi ha
dato ?!? “ …frase da me riferita con ironia a tutte le persone scomparse , più di
una , e che non hanno esattamente lasciato ferite da poco…e l’ironia appare
ancora più lampante , e definitiva .. una volta saputo da dove ho preso questa
battuta …dal film di Alberto Sordi “ Detenuto in attesa di giudizio”.
E’ la storia di un professionista delle imprese edili che , di
ritorno in Italia dalla Svezia , una volta arrivato al confine italiano viene incarcerato
improvvisamente ..senza riuscire mai a sapere il motivo o il perché
dell’arresto e della detenzione…finché , mentre viene trasferito in treno nell’ennesimo
carcere , a Sordi viene detto che lui sarebbe il responsabile della morte di un
tedesco…a Sordi la cosa appare assurda e fuori dal mondo…non sa capacitarsi…nemmeno il
nome del tedesco gli dice assolutamente nulla…allora , cercando di dare una
logica alla folle realtà che affronta , crede di individuare quella sua
fantomatica , presunta , vittima in un soldato tedesco da lui incontrato nella seconda
guerra mondiale…solo che , c’è un problema non da poco , quel soldato infatti se ne andò
sano e tranquillo… dopo averlo riempito di botte…e dunque Alberto Sordi qui si
chiede all’improvviso “ Mh !! Fosse morto per le botte che mi ha dato ?!? “.
Per quanto mi riguarda nessuna altra frase più di questa è
capace , con lucida e divertita ironia , di dare uno sberleffo più totale ,
sublime e finale a tutti quei paradossi da squallida barzelletta , che ogni
tanto , la vita ci mette davanti , o a fianco .
Un abbraccio di nuovo.
21 – Negramaro “ L’immenso “
Canzone che ricorderà a me , e per sempre , una delle vette più
significative mai raggiunte nella mia vita , e cioè il primato assoluto del paradosso più crudele
e tragicomico .
Può infatti l’immenso , che si dice tale , esser capace di
inciampare su di una oliva greca ? O barattarsi per il suo nocciolo ?
Alla coscienza ( ? ) altrui la risposta .
E , dunque , nessuna
risposta .
22
– Nirvana “ Smells like teen spirit “
L’urlo rabbioso , e
doloroso , di Kurt Cobain esce dai
circuiti dei club e dell’underground fino a deflagrare sul tetto degli anni
novanta , rendendo d’improvviso vecchio e stantio il rock fatto di lustrini e
capelli cotonati , ammiccamenti da video e modelli col microfono in mano .
Una scossa che poi ( come il music business impone ) è stata
quasi subito tamponata con una dose ancor più massiccia di ballerini e
ballerine varie , una dose che ha portato ad
effetti senz’altro redditizi ma , non per questo , meno ridicoli o pacchiani .
Il mio ricordo qui è di un viaggio nella notte lungo la
costa toscana , mentre i miei occhi ancora credevano che dietro le parole del
mondo ci fossero luci vere .
23 – Toquinho “ Acquarello “
Una canzone tanto semplice quanto significativa e profonda
nelle sue piccole , enormi , verità .
Mi rivedo ancora tredicenne col mio pallone sotto il braccio
, nel giardino di casa mia a Volterra dove allora abitavo , mentre guardavo
curioso , e speranzoso , il muro che divideva la mia ombra
dall’orizzonte …quell’orizzonte che si stagliava oltre le nuvole della
primavera …e immaginando che fosse
proprio quello il muro del quale parlava la canzone .
Il muro oltre il quale vedere il proprio futuro , ed
incontrare così quella astronave che non
ha tempo ne pietà.
E per me , in fondo , è stato proprio così.
Una canzone per il cuore e per la mente , capace di parlarti
sommessa quando il sole è fioco o la notte è ancora troppo lunga .
24 – Claudio Baglioni “ Vivi “
Personalmente non ho mai amato moltissimo Claudio Baglioni ,
ma questa è una di quelle canzoni che appartiene ad una categoria a se della
musica…è uno di quei brani che , al momento della loro uscita , e non si sa per
quale misterioso motivo , sono capaci di trovarti per caso , quasi che ti
cercassero , capaci di parlarti di ciò che hai o che non hai .
Sento ancora l’umido ai finestrini della vecchia Giulietta
Alfa Romeo , fermi ad aspettare che il giorno d’autunno arrivasse a compimento
, mentre la vecchia e gloriosa radiolina parlava dei problemi delle nuvole e di
chi era troppo lontano e sconosciuto perché la sua vita fosse un problema per
te .
25 – The Cure “ A Forest “
Impossibile pensare al movimento dark degli anni 80 ( o alla
musica stessa di quegli anni ) senza tener conto di questo autentico , lugubre
e desolato , gioiello…in note non è
altro che l’altra faccia del colorato e giovanilistico rampantismo di quei tempi
, la distanza senza nome e senza forma tra il ruffiano calore dei riflettori e
il silente abbraccio dell’ombra .
A distanza di tanti anni mi viene da pensare che se la
canzoni da disco/pop erano in qualche modo speranza , e anelito , dei ragazzi
di quel tempo… con i sogni , e le
presunte ( spesso presuntuose ) certezze , di una vita da passare nel sorriso e
nel sole , nel bello e nel disimpegno.. in realtà però , una volta lasciate le vocianti e
ridanciane strade , una volta chiusa la porta al mondo e al giorno dietro le
loro spalle , ad attendere e a far pensare quei ragazzi non ci fosse la voce di
Madonna , ma quella di Robert Smith ….la speranza , comoda , era che la voce di
verità fosse quella di “ Like a virgin “ .. e non quella scomoda di “ Seventeen seconds “ o Pornography “ .
26
– The Police “ Every breath you take “
Di uno dei dischi che ha avuto più fortuna nella storia
della musica pop/rock di sempre ( e cioè “ Synchronicity “ ) questa canzone ne è
indubbiamente il manifesto , il brano
più celebre e famoso , all’epoca accompagnato da un riuscito , e suggestivo ,
video in bianco e nero .
Ultimo grande colpo di coda dei Police , prima che le derive
personalistiche ed egocentriche ( o il
semplice esaurirsi di una forza compositiva .. l’altrimenti chiamato “ ormai abbiamo detto tutto quel che dovevamo
, o potevamo , dire “ ) portassero alla fine del gruppo inglese .
Ricordo quando , in quella stupenda estate del 1983 , me ne stavo con un gelato in mano ad
ascoltare le note di “ Every breath you take “
uscire da un vecchio jukebox , tra profumi di sole e menta , ghiaccio e
liquori , mentre attorno a me le persone ridevano e scherzavano in
quell’infinito pomeriggio da città etrusca .
Era ancora il tempo
nel quale ogni secondo pareva durare l’intera vita del sole e delle
stelle , tanto che mai avresti voluto dormire , perché tanta era la voglia di
portare il tuo sorriso di fronte al cielo.
27 – Franco Battiato “ La cura “
Una delle canzoni più belle che si possano ascoltare
sull’amore e di quel , profondo , reciproco , sentire che si possa trovare nella vita con un’altra persona , romantica
ma con un sottofondo ( neanche troppo inavvertibile ) di realismo , in alcune frasi , che è un po’ la cifra stessa del grande
autore siciliano .
Canzone pericolosissima da regalare … non è proprio una cosa
da offrire a cuor leggero…( esattamente come “ Almeno tu nell’universo “ di Mia
Martini ) il suo messaggio infatti va
maneggiato con estrema cura ( e il gioco di parole qui è tutt’altro che casuale
..) , sempre meglio esser ben sicuri dell’effettivo valore della persona che la
riceverà , altrimenti lo scotto da pagare
potrebbe essere assai amaro .
Il mio rapporto con questo brano è in effetti molto
sfortunato in questo senso …una volta , anni fa , l’ho regalata ma neanche c’è
stato fatto caso..( l’importante era che il cd fosse di gran prezzo e non
economico )… l’occasione successiva che ho avuto tempo dopo , di poter cioè
tornare a regalarla per una seconda volta, e ad una altra persona …beh…alla fine ho preferito soprassedere .. e
a ragion veduta direi … posso dire infatti di essermi risparmiato una ( ulteriore ) delusione a dir poco
ridicola .
28
– Dee Dee Jackson “ Meteor man “
Questo è un brano che ha un po’ seguito la stessa sorte
della sua interprete , e cioè l’oblio ( o quasi , fatta eccezione cioè per alcuni gruppi di fans , o per altri mercati discografici
, come si può vedere se si fa una veloce
ricerca su internet ) .
Godibile e piacevole disco/pop , in stile science fiction , anni 70 esordì sul mercato al momento dell’esplosione
degli anime giapponesi sulle tv private e nazionali , tanto che non fu
difficile per questo brano sfruttare ( più o meno consapevolmente mettiamola
così ) l’appeal che la fantascienza in generale
aveva generato in bambini e ragazzini .
All’epoca ha avuto anche diverse imitazioni , sia per quanto
riguarda il brano sia per il modo di vestirsi dell’interprete .
Ricordo ancora quando , la sera in camera mia , mettevo il 45 giri del brano nel mio “
mangiadischi “ rosso e fantasticavo , ingenuamente come il bambino che ero , di
sfidare chissà quali mostri spaziali per riuscire a salvare la cantante di
questo brano.. specialmente dopo aver visto ( qui non ricordo molto bene lo
confesso ) o una sua esibizione di “ Meteor Man “ in tv a Domenica In o una specie di proto-video , con tanto di effetto scia
tipicamente anni 70 .
Dopo quella esibizione capii che , in vita mia , non avrei
mai potuto fantasticare di salvare cantanti di sesso maschile……..
29 – Adriano Celentano “ Azzurro “
Per quanto mi riguarda , ovviamente anche grazie all’estro
di Paolo Conte , la canzone perfetta di Adriano Celentano.. di presa immediata ,
facilissima , ma non per questo banale .. con immagini spesso surreali ma in
equilibrio perfetto con la comprensione del testo… e questo succede solo quando
la musica leggera ha davvero una sua dignità e un suo valore.. in perfetto
equilibrio tra la pomposa pesantezza dell’impegnato e l’impalpabile vacuità
della leggerezza .
Rammento quelle sere adolescenti quando , prima di uscire ,
mi passavo la “gommina “ nei miei ( allora ) lunghi capelli cantando
Azzurro…erano i tempi del ritrovarsi la sera prima della passeggiata a giocare
col biliardino ( o calcetto , o calcio balilla ) a casa del mio amico Luca…della mia brevissima
esperienza in una scuola di ballo…e che terminai in una sera , incavolato ,
quando mi cambiarono proprio dalla partner che a me piaceva parecchio…si
sa , del resto le motivazioni sono importanti……..
30
– Kate Bush “ Running up that hill “
Sulle note di “ Running
up that hill “ è come se , in qualsiasi momento , e quando voglio , potessi
ancora sentire i rumori di mia nonna che in cucina , di pomeriggio , prepara i
biscotti , del profumo della loro pasta , del forno che si accende…se ci sono
delle canzoni che riportano sempre alla tua coscienza dei momenti , semplici o
meno che siano della tua vita , “
Running up that hill ” per me rientra a pieno diritto in questa categoria… ogni
volta è un istante che non posso condividere con nessuno .. un istante che è
solo mio , perduto per sempre per la realtà… ma che , eppure , sa sempre ritornare così forte dentro di
me..
31 – Vasco Rossi “ Splendida
giornata “
Quando Vasco non si era ancora del tutto rinchiuso
nell’armatura ( seppur dorata e spesso con
merito ) del rocker , nella sua fase più
giovane e cantautoriale sapeva regalare gioiellini come Splendida giornata..
che io ho sempre preso in maniera molto personale…come un piccolo inno al voler
vivere , alla bellezza di ritrovare il
sole la mattina dopo…alle opportunità di conoscere , e amare , chi saprà dire
il tuo nome senza neanche pronunciare una sola sillaba…ammetto che magari è un
po’ una forzatura rispetto allo “ sconvoltismo “ del Vasco che affiora anche in
questo occasione , ma è così che io ho sempre vissuto queste sue note.
I miei ricordi son legati a giorni giovani come acqua di
primavera , dove tutto era ancora semplice e dove anche la gioia sapeva esser
semplice .. prima che l’inutile , crescendo proprio come tutti gli altri su
questo mondo , diventasse una vertigine eternamente ripiegata in se stessa
, e senza capacità di sfuggirle.
32 – Fabrizio De Andre’ “ Via del Campo “
Questa è stata , probabilmente , la prima canzone di Faber che io abbia potuto
sentire , con tempo e attenzione , in vita mia .. e questo grazie ad una
insegnante di musica durante la sua ora di lezione del sabato…che dire o
aggiungere.. è la vita che si fa letteratura e che viene sparsa nel vento di
tutti grazie a voce e note…per alcuni la canzone di una puttana…per altri una
canzone seminale . Via del Campo è infatti una delle ( tante ) canzoni di De
Andre’ capaci di svelare la vera composizione di quei terreni che volevi
rendere fertili .
33
– Pink Floyd “ Another brick in the wall part 2 “
Alla fine degli anni 70 il gruppo inglese è al vertice
assoluto della sua popolarità ( anche se forse non più ai vertici compositivi come
ai tempi di “ Ummagumma “ “Atom earth
Mother “ o “ Dark side of the Moon “) e al nome della band ormai si associa un
senso di leggenda , rispetto e fascino quasi mistico … un “ sentire “ da parte
delle persone e del pubblico che ben pochi altri gruppi hanno potuto dire di
aver avuto nella loro carriera ..il doppio , storico , lp “ The Wall “ celebra
il loro status di band planetaria e mette , per l’ultima volta assieme , in
modo eccellente e organicamente inscindibile , il particolare cosmic sound da
una parte e gli incubi e ossessioni di Roger Waters dall’altra .
All’epoca ricordo di esser stato affascinato
dall’inquietante video del singolo “ Another brick part 2 “ in un primo
pomeriggio , dopo pranzo ( in una delle
primissime trasmissioni che iniziavano a mostrare i primi effetti , per così dire , dell’onda lunga dei video
musicali che di lì a poco avrebbe travolto tutto ) , del resto qualsiasi
ragazzo che si trovasse a scuola in quei
tempi non poteva non pensare , con un brivido , a quanto ascoltava e vedeva
..la chitarra di Gilmour pareva suonare anche per lui , mentre l’inquietante
ruota del video restava ad oscillare nel nulla .
( Un ulteriore curioso ricordo che ho , e che oggi mi
suscita un sorriso , è che subito dopo quella trasmissione andò in onda un “
prossimamente “ , i trailer dei film in uscita nei cinema , e apparve il
trailer di quello che oggi è un cult dei film di animazione , ibrido di sci-fi
e musica rock , “ Heavy Metal “..alle
evidenti scene di non troppo implicito erotismo ricordo il disappunto
improvviso di mia nonna.. della serie “ ma che tempi !! “…eh si nonna mia …che
tempi…per tante cose assai migliori di quelli di oggi…e son convinto che oggi ,
se potessi , rideresti anche tu delle poche scene di quel trailer…quelle scene
lì oggi non scandalizzerebbero più nessuno , anzi , forse farebbero perfino tenerezza.. )
34 – Ico “ Ending theme “
Da uno dei videogiochi più originali e particolari mai
usciti per la Playstation
2 ( titolo oggi quasi introvabile ) “ Ending Theme “ è la canzone che per così
dire omaggia colui che arriva a risolvere il gioco , a vederne appunto il
finale…una canzone molto dolce e con un testo davvero appropriato , una piccola
, inaspettata , sorpresa…dopo aver vissuto le vicende del gioco è inverosimile
non sentirsi coinvolti dalla sua musica semplice e colpiti dalle sue parole…per
me è il ricordo di giorni lontani di pochi anni nei quali ho ripreso lentamente
ad andare avanti , a guardare oltre…e che mi hanno anche portato a scrivere qui . Non ho trovato , come
nel gioco , la fanciulla appesa nella gabbia dell’enorme fortezza abbandonata
al vento e ai fantasmi d’ombra ..la fanciulla da prendere per mano…no… ho solo
trovato cuori di carta marcia e sangue di nebbia , vuote mistificazioni , gabbie
da sempre a terra , o gabbie già cadute e infettate di ruggine .. ma io non
dispero , perché dovrei in fondo , la fortezza è tanto grande….
35 – Patrick O’Hearn “ Patience my friend “
Da uno dei componenti di una , oggi , semisconosciuta
pop/rock band degli anni 80 un suggestivo brano strumentale molto new age.. “
Patience my friend “ è davvero , almeno per il mio gusto certo , uno
strumentale decisamente di atmosfera , sognante…ma senza per questo essere
ampolloso , o dichiaratamente noioso , come molta della normale produzione
ambient e new age degli ultimi anni novanta ..un brano da ascoltare da soli e
di notte…quando i ricordi belli e quelli brutti soffiano dentro di te , senza
mai trovare un equilibrio .
36
– Garbo “ Radioclima “
Canzone assai meno conosciuta della vecchia , grande , hit “ A Berlino .. “ , è stata per me , per il
me “ adolescente “ , un piccolo evento di metà anni 80 … ricordo di averla
sentita innumerevoli volte attraverso le casse del mio radioregistratore Aiwa
mentre , guardando fuori dalla finestra della mia camera , guardavo la luce del
lampione ondeggiare nella sera del ventoso , e freddo , inverno…ad ascoltarla oggi non è molto di più
di un buon pop/dance , con testo dark e
sfumature alla Japan di David Sylvian .. ma , allora , era per me un emozione
inesprimibile , ingenua se si vuole , ma pur sempre emozione .
Il limite maggiore di Garbo ( oltre a non smarcarsi in
fretta dal ruolo di epigono più o meno consapevole , e strumentale , dei Bowie
e dei Sylvian ) è forse stato quello di ritrovarsi in un mercato discografico
come quello italiano , dove spesso e volentieri sono contemplati solo gli
estremi in un senso o nell’altro.. il facilissimo alla Amore/Cuore o il
cantautorato duro e puro.. la dance da un fine settimana o l’avanguardia
rock/metal …a tutti gli altri l’onere di cercare di sopravvivere in piccole
nicchie…spesso nemmeno più visibili .
37 – Daitarn III sigla iniziale
Tra le canzoni per me più importanti ( e , ricordo , non
necessariamente le più belle per me in assoluto ) non poteva certo mancare
questo classicissimo dei cartoni giapponesi anni 70 , imprescindibile e
inevitabile per tutti quelli della mia generazione…erano i tempi nei quali
tutti noi ragazzini accorrevamo davanti alle tv al solo sentire queste
note…canzoni fatte di solito da turnisti degli studi di produzione , sotto
pseudonimi o nomi di improbabili band , spesso con riferimenti nei testi del
tutto estranei al cartone che andavano a presentare ( abitudine del tutto
italiota ) .
Assieme ad alcuni altri brani simili si gioca senz’altro il
posto tra le migliori canzoni di quel genere , se non per la migliore in
assoluto .
Canzone ancora oggi carina e piacevole nonostante l’evidente
fanciullezza del tutto , è un reperto di tempi lontani anche in senso strettamente
discografico , visto che in questo settore di mercato sarebbe poi avvenuta , in
seguito , una sorta di omologazione con le onnipresenti interpretazioni di Cristina
D’Avena .
38 – Sylvie Vartan “ Graine d’ortie “
Bella , quanto da noi oggi del tutto sconosciuta ( e praticamente introvabile come singolo )
canzone di Sylvie Vartan , “ Graine d’ortie “ era la sigla di un breve telefilm
ad episodi di produzione francese . Telefilm rivolto ad un pubblico infantile ,
di bambini , ma molto carino e ben fatto , forse una delle migliori produzioni
del genere mai fatte in Europa , nonostante il fatto evidente che , se riproposto oggi , dopo tanti anni ,
probabilmente sarebbe considerato fin troppo ingenuo e povero per i gusti
odierni .
Per me è il dolce ricordo di merende serene e di quelle tv
dei ragazzi fatte principalmente per i ragazzi , e un po’ meno per i rapaci
istinti degli sponsor.
Per chi ha la curiosità può però trovare questa sigla , con appunto la canzone
di Sylvie Vartan , su YouTube .
39
- Morcheeba “ The Sea “
Tra i gruppi musicali che in qualche modo sono usciti alla
ribalta dopo la metabolizzazione , o il vero e proprio riflusso , del fenomeno
Grunge ( Nirvana su tutti ) troviamo , tra gli altri , il trio dei Morcheeba.
Sull’onda dell’imperante Trip Hop ( Massive Attack ,
Portishead ecc ) i Morcheeba , pur con esiti alterni e alle volte troppo commerciali , hanno fatto
comunque in tempo a disseminare in questa onda alcune vere e proprie gemme ,
e “ The Sea “ è meritatamente tra
queste ( oltre ad esser già ,
probabilmente , la loro canzone più nota
) .
Il lavoro di post produzione che sta alla base del brano ,
come spesso in altri rappresentanti dello stesso genere , può forse tendere a
rendere un po’ meccanico l’ascolto del brano a discapito della sua melodia ,
attuirne un po’ la sua fruizione più istintiva , ma resta comunque un brano
suonato e cantato con grande classe , merito non da poco .
40 – Ivano Fossati “ Traslocando “
Canzone bella anche nella cover di Loredana Bertè ( per quanto qua e là forse fin troppo grintosa , niente a che vedere , a mio
parere , col sussurro melodico e profondo di Fossati ) .
“Traslocando” non è semplicemente una canzone , in realtà è
una piccola porta che si apre sul quotidiano di tutti , tra dolori da
allontanare e gioie da trovare o ricercare , e che esse siano nel futuro o
nella memoria non importa … eternamente
sulle scale di un trasloco , a sedersi o a correre su per i gradini
dell’avvenire o del passato , nella speranza che dai mobili che nemmeno
ricordavi più di avere , e che ammassi
sulla soglia o sull’addio … possa scivolarti tra le mani una lettera che per
ceralacca abbia la felicità .
Lou Sedgwick 2009
8000 visite / R.D.N. San Jacinto ( 2 Novembre 2008 ) / Da una madre 3 di 3
Pubblicato da fedegiov69 in Pensieri e persone il 26 novembre 2008
Finalmente ! Finalmente di nuovo qui.. a poter scrivere e
pubblicare.. ad essere di nuovo con voi che mi leggete.. vorrei poter tanto dire
anche a leggervi e a venirvi a trovare subito.. il fatto è che ho appena avuto
indietro il mio pc… da un paio di giorni.. sì.. ma ora non ho connessione…(
ormai è periodo.. serve una pazienza mistica…zen… ) e dunque sono dal pc di
persone vicine di casa…devo ringraziare il loro pc… e la mia chiavetta usb.
( come se non bastasse hanno chiuso l’internet point/
biblioteca vicino a casa mia…tanto per gradire…)
Devo , per non approfittare della cortesia , essere
necessariamente un po’ veloce.. per questa sera comprenderete che non posso
passare da nessuno di voi , a rispondervi o a trovarvi.. spero tanto che questo ulteriore impedimento si risolva in un
paio di giorni .
Per ora pubblico l’intervento che avevo annunciato tempo fa…( lo trovate sotto a questo mio intervento di spiegazione diciamo così..parte 1 di 3 con "San Jacinto "…parte 2 di 3 con " Da una madre " …ho diviso in più parti per la sua lunghezza…e da leggersi il tutto in ordine crescente..prima "San Jacinto"…e poi dopo " Da una madre " ) e che
chiude , idealmente e non solo , quanto avevo messo nel mio scritto precedente…intervento
che è venuto di una lunghezza mostruosa… e temo scoraggiante , mi sa , per i
più…o per chi passa per la prima volta a leggermi…devo chiedervi pazienza , è
vero che avrei anche potuto spezzare l’intervento in più parti ancora.. ma , per tante
ragioni , per il senso del tutto, non me
la sono sentita.. per chi lo vorrà è un bicchiere da bere fino in fondo
..magari un po’ per volta o a piccoli sorsi…ma spezzarlo ancora di più no , non avrebbe avuto lo stesso significato o comunicato la stessa
immediatezza .
Questo mio spazio ha raggiunto e superato le 8000 visite e
di questo sono davvero molto contento , e ringrazio per questo tutte le persone che , in questi quasi tre
anni ormai , hanno avuto la bontà e
l’amicizia di venirmi a trovare.. stasera devo poi ringraziare in modo
particolare le persone che mi hanno scritto negli ultimi tempi e
che , per i noti motivi , non son potuto passare mai a trovare ( spero tra due
giorni di rimediare !! ) , cito in ordine sparso sperando di non dimenticare
nessuno : Camilla , Antonella ( Tutto bene? ) , Ivana ( letto anche post su
foto…ti rispondo a breve ) , Emanuela ,
Francesca , Loredana , Paola ( un bacione !! )
, Cinzia ( Grazie per il premio !! ne sono troppo curioso.. il fatto è
che non sono ancora potuto passare come hai visto.. scusami.. spero tra pochi
giorni !!! ) , Py , Elisa ( abbraccio disgrafico !! ) , Cadia , Mary , Battito del cuore , Veronica , Donatella ,
Maria Grazia ( vedrò , e commenterò , il tuo intervento , al quale ti riferivi
nel post…contaci…) , Fra , Ali Anto
Carli , Emma , Psiche , Siride , Dany ,
Wampiretta.. un abbraccio e un grande grazie a tutti !!
Due parole sul vero e proprio intervento.. ( oltre ad aver
appena aggiunto un paio di frasi in Ho detto e Hanno detto ) anche perché mi sa
che dove sono adesso devo iniziare a sbrigarmi…” San Jacinto “ fa parte della
mia serie di “ interpretazioni personali “ di canzoni ..in questo caso di Peter
Gabriel ..ed è una serie di scritti che ho chiamato Radio di Notte…come ho
fatto per il cinema con Effetto notte ecc.
San Jacinto era stato pubblicato più di un anno fa su questo
blog…e tramite l’ascolto della canzone parlavo , a modo mio , di un evento
personale…ho scelto di riprendere questo scritto e , in alcune parti ,
aggiungere o modificare alcune cose…tanto che possiamo dire che in alcune parti
sia del tutto inedito.. ho scelto questo scritto , e le modifiche che ho deciso
di aggiungere , perché è la cosa più adatta a descrivere la mia attualità.. il
mio presente.. il mio sentire…nel bene e nel male.
“ Da una madre “ è la trascrizione il più possibile fedele..
di una conversazione.. se non vero e proprio monologo.. visto il suo carattere
evidente di sfogo , ma anche di consolazione…che mia mamma ha
avuto con me due sere fa.. e mi pare che , con questo , con lo sguardo della
persona che mi è più vicina…con le sue parole…si chiuda idealmente il cerchio
su di un evento che ha segnato profondamente i miei ultimi tempi.
Dopo questo.. come si diceva una volta…nella vecchia tv in
bianco e nero…torneremo alle normali trasmissioni.. e alle cose che già avevo
scritto di voler mettere qui.
Mi sarebbe venuto in mente di mettere una mia foto..
smaccatamente casalinga e assai poco “ fashion “ e tremendamente poco “ cool “ ..come sfondo
di questo blog…penso ad una di quelle che ho negli album…stasera mi sa proprio
che non riesco ( se faccio danni e mi ci vuol troppo tempo…dubito che mi
verrebbe imprestato di nuovo un pc dai miei vicini… ) .. ma nei prossimi giorni
ci provo.. quando riavrò la mia connessione … sempre che , come si dice qui ,
la mia foto “ non faccia scappare anche i bimbi piccini !!! “ eh eh eh .
Un grande , e sincero , abbraccio a tutti… e scusate ancora l’enormità
stratosferica , in termini di lunghezza , di questo intervento , ma spero di esserne
riuscito a chiarire i motivi…se avete voglia e tempo leggetelo magari un po’
per volta .
A presto
Fede
8000 visite / R.D.N. San Jacinto ( 2 Novembre 2008 ) / Da una madre 2 di 3
Pubblicato da fedegiov69 in Pensieri e persone il 26 novembre 2008
"Da una madre…."
“ ..ascolta Federico.. ti voglio dire un pò di cose.. un
ragionare assieme su questi giorni.. su quanto successo.. e poi , finalmente , torni
a scrivere in quel tuo bloggo , o come cavolo si chiama , in pace.. come
sarebbe che mi ora registri ? Ma da lì ? Ah mica lo sapevo.. credevo…ma mica
faccio un proclama…no no che audio.. guarda che se è così torno di là subito.. ma perché lo puoi
anche trascrivere ? Ah…mah.. non saprei…che ne so fai te.. se ti
va di metterci quel che ho da dirti io non ho problemi.. ma perché temi che ne
verrà fuori una cosa molto lunga ? Enorme ?!? Mah senti io non me ne intendo.. comunque vedi
te.. se viene troppo lunga vuol dire che tante
persone si stuferanno prima di leggerla o che non la leggeranno affatto
, mi dispiace ma che ci posso fare ..io non son qui per fare conferenze stampa
o che so io…io son qui per parlarti e per dirti delle cose…a te…che è più
importante.. se poi le vuoi pubblicare fai te .
Senti.. io ormai non sono più una persona giovane, e non c’è
niente di male in questo.. è la vita , non ci si può far niente.. anche se
dentro di me , per te , solo per te , tengo accesa la Grazia di sempre .
Io so solo che più vado avanti e più mi trovo a sorprendermi
..e dolorosamente.. di certe azioni e di certe persone.. di certi eventi.. di
cose che semplicemente non si possono comprendere , e in qualche modo
giustificare … e non mi si venga a dire che si potrebbe farlo , solo perché si potrebbe arrivare a dire che io
son lontana dall’età di chi le commette .
Perché le cose che colpiscono te , di conseguenza colpiscono
subito anche me.. mi è sufficiente sentire cosa dici.. o anche non sentire cosa
vorresti dire.. pensa un po’ .. mi basta sentire se sorridi davvero o se invece
lo fai , e ti ci costringi , perché non vuoi che io mi accorga che stai
soffrendo.. come si dice sei un libro aperto , e questo non è solo perché ti
sono mamma e ti conosco bene , ma perché sei una persona , negli eventi belli e
in quelli brutti , sulla quale è difficile sbagliarsi nel sapere cosa ti si
muove dentro.. lo porti in faccia , nei movimenti , anche nel modo di guardare
.
Comunque sia voglio dire questo…e ti preciso prima cosa che
mi baso su quanto tu mi hai raccontato e confidato…che non è poi moltissimo…ma
potrebbe già esser fin troppo sufficiente…e seconda cosa…che di quanto dico ora
non voglio generalizzare , che non è l’intenzione e sarebbe uno sbaglio
pensarlo…non è cosa rivolta a tante persone diciamola così…diciamo che mi
rivolgo a una ben ristretta cerchia…troppo
facile care le mie bamboline Lenci ..eh no.. troppo comodo… perché io posso anche non aver bene idea di cosa voglia dire “
cancellami “ o tutte ‘ste cose da internet… ma una cosa la so.. c’è la vita e
c’è stata una vita al di fuori del “ cancellami “…c’è stato qualcosa di ben più
grande di qualcosa che puoi risolvere con un cancellami.. come fai a ridurre
tutto a quello…ma scherziamo…ma andiamo…ma poi
che tristezza infinita , nemmeno
al telefono.. su internet…ma via…e poi è troppo facile , troppo comodo , oltre
il danno fatto , volersi scegliere perfino le modalità della fuga… e farlo
anche in modo da non sbucciarsi troppo le ginocchia…lasciare che l’altra
persona sia semplicemente lasciata da una parte , senza soluzione di continuità , alla “ tanto avevi capito anche da solo “..
come a dire del resto basterà il tempo , al posto mio , a dirti quel che io non avevo il coraggio di
dire…logica davvero ineccepibile eh… volersi poi dire sì in torto… però .. al
tempo stesso .. e attenzione bene qui .. non volersi sentir dire più di tanto per non
correre il rischio di macchiarsi il vestito.. e dunque fai attenzione alle tue parole…
come a dire .. incazzati e soffri Federico ma , mi raccomando , fallo “ per benino “ .. soffri educatamente e
senza dir troppo che non voglio restarci troppo male… tu sei forte e io invece
no.. tu certe cose le reggi e io invece son troppo fragile.. talmente fragile
che io certe cose magari posso commetterle eh.. ma mica posso ascoltare le
conseguenze di quel che ho fatto.. che me lo ricordino o che mi ci facciano
pensare troppo…dunque che non ti scappino parolacce o metafore a me sgradite
che altrimenti ci si offende.. si , come mi hai detto che ti ha scritto… ci si
offende ?!? Ma stiamo scherzando ?!? Ma che forse siamo in piena confusione ?!?
Può soltanto offendersi verso se stessa , nient’altro che
questo.. offendersi per quel che è stata capace di colpire e calpestare.
Ma poi scusa eh.. ma facciamo un esempio…ma che forse da madri , quando un figlio è in torto , accettiamo
forse che lui voglia fare la cernita , il vaglio delle conseguenze ? Accettiamo che possa scegliere il modo che a
lui conviene di più di essere in torto per qualcosa ? Accettiamo forse che
possa scegliere a piacimento suo quel che diremo o faremo noi ? No che non lo accettiamo ! Guai !
Dunque come si può anche solo pensare di avere un
atteggiamento del genere , un atteggiamento non dico arrogante , ma un po’
infantile sì , specialmente quando è stata coinvolta una cosa che si chiama
amore ?
Quando si è in torto , si è in torto punto e basta… coi “ mi
dispiace “, con le scappatoie verbali da…come si dice…da zona cesarini … con le
nostre femminili , e stantie , menate difensive alla “ allora non mi hai capita
, non sono riuscita a farmi capire , non sei riuscito tu , proprio da questo
allora mi accorgo ecc.. “alla fine ci si legano soltanto per così dire , e per
essere educati , le scarpe…. oltre all’esserlo in torto non c’è proprio altro…non
c’è che da rimettersi inevitabilmente a quel che gli altri pensano.. perché non
ci son discorsi che tengano, non ci son materassi di comodo che tengano.. non
c’è un modo meno doloroso o meno imbarazzante per noi stessi di esserlo..
quando si è in colpa per qualcosa si deve avere almeno la dignità e l’onore di
prenderci il vento.. così come i chicchi di grandine.. per essere onesti con
noi stessi , senza davvero credere , ingannandoci da soli , dei nostri
cosmetici sotterfugi….e poi , come hai detto tu stesso per un’altra occasione ,
non è che quando hai fatto deragliare un treno puoi anche pretendere che i
vagoni cadano come e dove vuoi tu… o che cadendo non facciano rumore o
scintille.. il disastro che segue non può essere “ appropriato e accomodato “ a
ciò che le tue orecchie , o il tuo amor proprio , tanto o poco che sia ,
ritengono giusto ascoltare .
Lo sai cosa si potrebbe dire ..proprio come si dice in quel di Livorno.. seppur rozzamente ma molto
efficacemente e senza ipocrisie.. mi sembri quello , o quella , che me la fece sull’uscio e poi tornò
indietro a litigare che la rivoleva indietro.. della serie oltre ad avermi
fatto il danno pure la presunzione della beffa …troppo comodo.
Il lusso di scegliere modi e reazioni in quei momenti non ci
può esser dato.. perché se così fosse neanche probabilmente cresceremmo.. prima
di tutto agli occhi di noi stessi… neanche saremmo , forse , in grado di farci
una forza buona in futuro da tutto questo … una risorsa inaspettata per noi e
per gli altri .. perché , anche in questo , tutto può essere una forza , e
tutto può essere una condanna , dipende solo da quel che hai il coraggio di
fare o di essere.. a volte non si è quel che si fa.. e a volte invece si è davvero
quel che si fa .
Che faccio ? Se permetti bimbo mi sfogo anche io e ti
difendo… sì ti difendo…perché così come
non ti ho messo al mondo per vederti sfiorire qui…non ti ho messo al
mondo nemmeno per far calpestare in modo ignobile la cosa più bella che hai .
E poi.. bisogna dire una cosa , non nascondiamoci dietro ad
un dito , che se una persona non ha alcun rispetto di se stessa .. come
purtroppo io ormai temo di lei.. non poteva certo averlo per te.. e non può
averlo nemmeno per gli altri.. dai…e non sarà nemmeno in grado di darlo quando più occorre… nei
momenti dove più serve per capire la persona… per questo il modo che ha avuto con te a
luglio.. e il modo che ha avuto con te adesso… entrambi i momenti senza
rispettarti… per te rispetto zero…momenti dove tu la lasci , serenamente ,
fiducioso , in un modo e in un posto..
non sai niente , ti preoccupi , ci stai male ma stai , per fiducia , a quel che
lei ti ha detto.. e ti riaffiora invece da tutta altra parte e in un altro
modo… del tutto al contrario … poi ascolta.. può anche metterla sul fatto che
in realtà ti ha difeso o che so io quel che ti aveva detto… guarda , posso
anche ammettere che , forse , in certi frangenti , le intenzioni magari saranno
anche state , per motivi suoi ,
buone…voglio metterla anche così… però , tutto questo , andrebbe magari anche bene se non fosse
stata poi proprio lei stessa a
vanificarlo.. e con i fatti…con i suoi fatti… mica con le parole…tanto che di
tutto quel è stato detto prima , difesa ecc…purtroppo son tutte chiacchiere che
stanno a zero…dalla prima all’ultima …puoi disquisire , puoi ricamare e
infiorettare a suon di arrampicate sugli specchi finché vuoi… ma la realtà dei
fatti è purtroppo incontestabile .
E a proposito di zero…scusa se lo dico…ma mi auguro per lei che
usi sempre la calcolatrice ..eh si..perché ogni volta che scriverà uno zero
dovrà ricordarsi .. sempre.. a cosa è stata capace di ridurre qualcosa di bello
e di buono .
Federico però ora dimmi una cosa.. toglimi una curiosità..
dimmelo sinceramente e non ho dubbi che lo farai.. ma sei proprio sicuro che
questa persona abbia veramente coscienza di quel che ha fatto ? Sei sicuro che
, ad oggi , sia veramente in grado di
capire la portata di quanto ha fatto , di come
lo ha fatto , e a chi ? E poi.. siamo sicuri che abbia mai davvero
compreso il genere di persona che era stata capace di incontrare ? Siamo
davvero sicuri che ti abbia ascoltato.. ascoltato davvero quanto dicevi.. che lei
abbia davvero letto con attenzione ogni tua parola .. e compreso .. tutto quel
che scrivi …e che hai scritto.. e che poi è , semplicemente , quel che sei te ?
No no ..aspetta… io voglio dire un’altra cosa…non è il mio un
discorso di presunzione…oppure alla “ ogni scarafone è bello a mamma sua “…massì
, certo , siamo d’accordo che nella vita tutti siamo utili e nessuno
indispensabile…e che nemmeno tu sei indispensabile a nessuno…va bene..
d’accordo…ma indispensabili non lo siamo nemmeno io .. nemmeno lei .. ne
nessuno su questo mondo.. purtroppo è una delle leggi non scritte del nostro
vivere…visto che nessuno di noi purtroppo resta in eterno, nessuno può essere
indispensabile…anche se lo sentiamo tanto , anche se lo vogliamo tanto per noi
stessi e per i nostri affetti più cari…ma agli occhi del mondo e della vita
siamo soltanto utili senza essere indispensabili …nessuno escluso.. ma io
volevo solo dire un’altra cosa…visto che si diceva così tanto fortunata di te
…lo diceva tanto per dire , come complimento fine a se stesso , o aveva davvero
realizzato , come presa di coscienza , quanto affermava ? Ha mai considerato il
fatto che forse era necessario fare qualcosa per meritarsi quella fortuna , se
mai davvero l’ha pensata così ?
Senti Fede.. va bene…io però mica vorrei tanto.. io vorrei
che questa persona avesse il coraggio di vederti ora.. di venirti a vedere ora..
di prender su la valigetta e venire ora… in questi momenti.. che mangi e bevi
come se dovessi assumere lamette da rasoio per la barba.. guarda che l’altra
sera …a vederti come stavi…ero talmente arrabbiata che avrei cercato di
estorcerti in qualche modo il numero di telefono per telefonarle e dirle cosa
penso.. si si.. certo… poi ognuno , per
l’amor di Dio , intendiamoci bene ,
restava sacrosantemente a casa sua , coi suoi propri ciottoli di sempre , come
si dice qui in Toscana , e amen…ma la tentazione ti giuro che l’ho avuta davvero
forte.. perché l’altra sera era davvero il momento che io facessi la sua
conoscenza…perché in quel momento , dopo averti visto come stavi , con occhi da
mamma ..a lei un bel confronto da donna a donna non ci sarebbe stato affatto male..
per niente male… nessuna offesa o sceneggiata… questo mai.. ci mancherebbe
altro. . ma… no , no tranquillo… sto bene e son più serena…nessuna
preoccupazione.. questa è tentazione che ti assicuro non mi prenderà mai più..
non ho più alcuna voglia di farmela venire.. e comunque so già che sarebbe
stata una ingerenza da parte mia non opportuna.. ma solo per rispetto tuo
intendiamoci.. sei sempre stato uno che nei sentimenti mette di fronte al fatto
compiuto , e che non ammette influenze esterne…opinioni si , ma poi i fatti , i
sentimenti , son solo tuoi e decidi sempre e solo te…se ben ricordi quando è
iniziato il tutto mica hai chiesto o voluto pareri…hai semplicemente detto ecco
qui.. questo all’inizio ha creato qualche incomprensione…ma poi tutto è andato
bene.. e poi lo trovo giusto tutto questo.. sei un uomo.. un aiuto , un
consiglio e una difesa ci sarà sempre e lo sai.. ma è giusto che tu prenda le
tue decisioni liberamente , senza impedimenti.. e anche questa volta lo hai
dimostrato…solo che , ripeto , come madre mi era venuta quella tentazione.. ma finita
li , ora e per sempre .. del resto credo
che quell’istinto del momento l’avrebbe
avuto qualsiasi madre .
No dai.. non dire così…eri così felice.. così… non credo di
averti mai visto raggiante in vita mia… ed io ero felice per te…se tu stavi
bene anche io stavo bene.. anche io mi sentivo meglio.. perché ti sapevo non
più solo e ti sapevo amato… sei una persona che è stata da sempre costretta a
lottare contro privazioni e mancanze.. hai dovuto sopportare , ingoiare brutti
rospi , far buon viso a cattivo gioco , esser maturo e responsabile ben prima
dei tuoi coetanei… questo ti ha formato…ti ha reso te… e a volte , a chi ha
avuto invece la strada spianata e la pappa pronta .. ha dato di te l’idea di un
ragazzo fin troppo serioso , forse perfino complicato…e invece è vero solo che
sei una persona dove più si scava e più si trova .. non sei una confezione di
viso e parole… non come quei tristi , e
spesso ridicoli , figuri da pub o da palestra che son solo macchine a gettone..
di questo devi essere orgoglioso…sempre…sei una persona non semplicistica ma
semplicissima…è la semplice , ma grande ,
verità di un amore a renderti veramente te.. al massimo di te.. non so nemmeno io come dire…perché quando eri
felice …rendevi anche l’aria entusiasta…hai in te una tale capacità di amare ,
di esser felice per qualcuno che sia felice con te come poche persone sanno
essere…sei capace di riempire di luce , come un bambino che ha appena scoperto
la meraviglia , ogni angolo di una casa e della vita di una persona.. e in questo acquisti una
buffissima , tenera , irrefrenabile spontaneità …una spontaneità gioiosa…che
magari a volte mette anche in imbarazzo … a volte può anche far rimanere male
lì per lì , e sbagliando , se non ti si conosce bene ..se non si scopre che nel
tuo corpo di uomo è il tuo cuore di bambino che parla…che è libero e gioioso di
esser tale nell’amore…e dopo si può solo apprezzarlo con altrettanta felicità
una volta compreso…esploderesti da quanto vorresti fare e dire.. far sentire come stai.. cosa senti…cosa è quella
persona per te…un bambino sorridente che vorrebbe parlare del sole anche in
faccia alla notte senza problemi…senza infingimenti e nascondimenti…e poi eri
così orgoglioso di aver parlato di lei a quel nostro vecchio amico di famiglia
che tanto stimi…felice dei complimenti che lui ti aveva fatto .
No Fede.. ascoltami per favore…tu sei…sei quello che si vede
arrivare all’improvviso tra le gambe un grosso cane da difesa…visto due
volte…un cane subito sfuggito ai suoi padroni appena arrivati…smanioso di venir
da te , da nessun altro e da nessun biscotto.. a farti i complimenti.. a
mettersi pancia all’aria , indifeso , e a far pipì in quella posizione dall’emozione
di averti trovato ancora.. sei quello che ai tempi del servizio civile.. ai
tempi di Claudia e Alberto.. la prima ti voleva come nuovo marito .. il secondo
come nuovo padre ..forse il padre che avrebbe sempre voluto.. e che non poteva
certo essere quello biologico per i motivi che sappiamo…solo che tu allora eri
probabilmente ancora troppo giovane.. avevi la ragazza…ed eri un po’ spaventato
…ma solo un po’…perché ti conosco molto bene…chissà oggi come sarebbe andata
.
Ricordo lei e ricordo quel bambino …lui che ti teneva la
mano e ti guardava dal basso dei suoi otto anni con ammirazione e amore…mentre
tu dissimulavi , così così in verità eh , la tua emozione provando a fare un po’
l’orso per mascherare la tua timidezza… quello stesso bambino crudelmente
traumatizzato che tanto aveva sofferto… e che per questo sfuggiva ogni uomo o
ragazzo…quello che ti regalò un ovetto di cioccolata coi suoi soldi .. e del
quale conservi ancora la piccola macchinina che vi era in regalo come il tuo
più grande trofeo…quel bimbo che davanti a tutti , al tuo congedo , davanti a
sua madre e ai responsabili , ti prese
per mano e ti fece sedere su una poltrona…per poi sdraiarsi sopra di te e
addormentarsi così.. abbracciato su di te , sereno e tranquillo …è quella è
stata una vittoria così bella …così splendida…che in pochi possono dire di aver
avuto qualcosa di simile nella loro vita…ma no…ma che c’entra…non voglio dire
che sei un santo.. o che sei San Francesco…voglio solo dirti che in te c’è
qualcosa di grande , di bello , di valore…di qualcosa di cui forse nemmeno te sei
del tutto consapevole , visto che ti senti sempre uno da ultime posizioni in
classifica…qualcosa che non inganna chi è più a contatto con la verità come i
bambini e gli animali.. qualcosa che non puoi permettere che venga ferito ,
perché quel che è cascato addosso a questo tuo qualcosa …non è nemmeno un
colpo…è una bestemmia bella e buona , un disonore per chi ne è stato capace…è
vero che ora non si parla del cuore…che ora
si deve parlare della tua mente adulta che si è trovata a dover razionalizzare una cosa diversa , ed
estremamente amara ..ma…pensa invece che , a volte , una botta così grande
può esser solo una persona molto piccola a dartela.. od una che non è riuscita
a fare l’ultimo salto.
Ma scusa.. tu pensi che lei abbia sofferto , o che lei ora stia soffrendo ? Che in questo preciso momento
lei si frusti le carni come i monaci del Nome Della Rosa ? Io non credo
proprio.. lei è già placidamente passata ad altro…magari in questo momento sta
tranquillamente preparando le sue cose per andare sulla prima neve.. mia
opinione va bene…solo mia opinione…posso anche sbagliarmi ingiustamente certo..
farle un torto immeritato mettiamola pure anche così… ma i fatti.. e il modo
con il quale si sono verificati nei tuoi riguardi.. mi inducono a immaginarmela
in un certo modo.. e non certo a smentire quel modo…sono i fatti a darti
l’opinione di una persona.. e se non ci son fatti contrari non puoi cambiarla… ne
sarei stata felice se tutto questo fosse smentibile…o meglio.. se fosse stato
smentito…per te e anche per lei …e sai che sono sincera , come lo avrebbe
saputo lei se mai mi avesse conosciuta…perché come mamma posso solo essere
felice se tu lo sei.. perché amerei , e aiuterei per come posso ora , la donna
che ti amasse e rendesse felice…ma non posso certo fare i complimenti a chi si
comporta con te in modo discutibile .
Te sei sempre stato molto parco su di lei e sulle sue cose…
nonostante tutto molto riservato.. forse per una vostra promessa riservatezza ,
forse perché speravi che un giorno , molto vicino , avresti avuto la felicità
di farci conoscere…non lo so…ma io la vedo così ..me la immagino così.. poi ,
ripeto , posso anche sbagliarmi.. ma i fatti non è che smentiscono troppo ,
anzi…la vedo una persona tra barbecue e palestra .. qualche amica… forse
perfino di quelle troppo ascoltate e sopravvalutate.. di quelle buone a
giustificare limiti o difetti per la sola paura di restare sole ..incapaci , e
nemmeno intenzionate , di aiuto vero per passare quei limiti.. e dunque capaci
di consolazione ma mica di bene… poi il viaggetto e la pizza… la montagna
d’inverno e il mare d’estate…natale sulla neve e pasqua al sole.. la testa
saldamente infilata sotto la sabbia…e guai ad alzarla .. hai visto mai che ti
accorgessi di poter respirare…e poi un po’ di soldi …a far da colla e da
anestesia in ogni cosa… coi quali sperare di riempire buchi sempre più grandi
.. sperando , inutilmente , che siano cemento e non invece quel che
sono…soltanto tappezzeria , carta da parati…proprio come scrivesti te una volta
.. l’inerte che deve sostituire la vita , che deve zittirla o che deve
difenderti da essa.. si , infatti.. il paradosso più grande e crudele..
soldi coi quali sperare in soluzioni che
, magicamente , vengano da se.. invecchiare
sperando che la carta da parati basti sempre e con tutto…vita grama…vita alla “l’importante
è crederci “.. magari si dice anche che se poi la realtà è un’altra chi se ne
frega.. non ho più l’anima per accorgermene o non ho mai fatto niente per
averla davvero.. ed è tutto lì.
Ma certo ..ne son convinta anche io… qualcuno dirà che non è
poi così male come vita…anzi , ce ne fossero di vite così diranno…ce ne sono
anche di peggio…mah… dipende sempre da cosa vuoi vedere oppure no.. io invece
dico.. tutto lì ?!? e la cosa veramente importante dov’è ?!?
Si può obiettare che già quelle siano le cose veramente
importanti per lei… che ogni persona abbia il sacrosanto diritto alla propria
scala di valori…che sia condivisibile o meno dagli altri ..bene…ragionamento
giusto…solo che c’è una domanda … se questo è.. se era e se è tutto lì.. che
necessità c’era di trovare e amare Federico ? Questo non mi torna ! Non so se riesco a dire bene quel che voglio
intendere con la mia domanda.. mi capisci ? Perché la risposta è molto meno
scontata di quel sembra o da risolvere con banalità , anzi .
A me sembra questo…a me purtroppo sembra una vita mai del tutto nata .. e che ha fatto
di tutto per non nascere davvero quando ne ha avuto la possibilità.. una
perenne incompiuta…perché vedi Federico.. il punto più importante è proprio
questo…c’è una legge della vita che è spietata e che non ammette dietrofront ..
una legge che se non segui o prima o dopo ti renderà in peggio quel che in
meglio non hai saputo prendere… e di tutto questo ne parlo proprio per
esperienza diretta…ne parlo proprio perché , per età , l’ho incontrata prima.
Quando nella tua vita capita , per fortuna , destino o quel
che vuoi tu , una svolta…quella svolta deve essere presa…non semplicemente può
esser presa…deve esser presa… al di là di ogni possibile timore ,
stravolgimento ed ogni possibile conseguenza…per quanto tutto questo che ho
detto possa sembrare un inno all’andare
allo sbaraglio.. per quanto possa sembrare che in quanto detto non tenga
affatto conto delle conseguenze…non è che sono io a sottovalutarle o a non
tenerle in importanza…ma è la vita a farlo ..la vita non chiede e non fa
filosofie…la vita ti mette davanti una risposta e stop…la vita ti mette davanti
una direzione e se ne frega delle conseguenze… perché le conseguenze devono
venir dietro alla direzione che prendi…qualunque esse siano…ed è la vita ad
esser così.. siamo solo noi a voler imprigionare un fatto , un risultato
ineludibile , dentro una parola o una
situazione di comodo…e di comodo
soltanto per noi…siamo solo noi a non seguire… perché , ripeto , in realtà son tutte cose che , di fronte al suo corso , è la vita stessa a non tenerne conto.. perché
se hai avuto quella svolta vuol semplicemente dire che la vita ti portava a
quella direzione…che quello era il corso che avrebbe dovuto avere la tua
esistenza… era quella svolta la vita che dovevi seguire e prendere…nella mappa
del tuo vivere , il destino o chi vuoi tu , si aspettava che tu prendessi
quanto ti aveva messo davanti…era il tuo naturale proseguire … il tuo naturale
divenire .
Ma quando questo non fai , e non prendi quanto dato ..
quando credi di strappare o contorcere quella mappa .. ti accorgi che , ad un
certo punto , tutto diventa piano piano più innaturale.. la tua vita si arresta
, lentamente , ogni giorno di più…sì…come le trottole di una volta…che giravano
sempre più lente.. fino a fermarsi del tutto.. e , alla fine , trovarti a vivere , per il resto dei tuoi
giorni , una vita interrotta ..e non c’è
un modo diverso di chiamarla.. una vita interrotta.. e di questo , del suo
significato , te ne accorgi quando ci sei dentro.. quando è ferma.. o , come dici
sempre te quando credi di muoverti e in
realtà è solo la tua ombra che si riflette qua e là…perché tu sei da sempre
fermo allo start.. io la dico in un altro modo , ma il significato è uguale…è
un po’ come rinunciare alla seconda occasione di nascere o di far nascere qualcosa
che non è riuscito…è un po’ come quando si spezza un ramo di un albero e che
rimane attaccato , a penzolare in eterno , per un filo di corteccia…avrai
sempre un po’ di foglie sul tuo ramo , questo sì.. ma saranno per sempre
foglie grigie .
Comunque sia Fede le scelte , le cose giuste o gli errori ,
ormai son stati fatti.. e ora non hai più alcun modo per aver fiducia o che.. ti
conosco…adesso potrebbe dirti che c’è il sole e te penseresti invece che è
notte.. non ti convincerebbe in niente nemmeno coi testimoni e le dichiarazioni
firmate.. e mi arrabbio a pensare come abbia fatto ad arrivare a questo.. a
voler conseguire una sconfitta del genere.. ma perché dico io…come ha
fatto…come ha potuto… il non poter sapere più se è bianco o nero… la cosa più delicata…perché
questa è una sua sconfitta , si può metterla come si vuole…ma è una sconfitta che
ha ottenuto mica da ridere .
Adesso non c’è altro da fare…non c’è motivo alcuno di far
guerre o chissà che.. c’è solo da mettersi sereni e tranquilli , e riprendere a
volersi bene…pensa a te…pensa che per te
è il momento che “ ha da passare la nottata “…non c’è molto altro da dire o da
fare oltre a questo…se fossimo ancora come due o tre anni fa avrei avuto
ragione di preoccuparmi molto più di adesso…ma da allora di strada ne hai fatta
, sei consapevole della tua forza e della tua volontà.. ora non vedo occhi
rassegnati…vedo occhi molto tristi e addolorati questo sì…ma c’è un lampo in
fondo…che sa di vita e di forza…ora si tratta di passare questo periodo.. di lasciare
, come dire , che i sintomi di questo colpo , di questa delusione svaniscano..
e poi dai…non è che sei mai stato una sottiletta…soffri com’è umano che sia e
come per tutti.. ma piangerti addosso mai , non sei il tipo…magari vuoi dire le
tue cose alla persona in questione questo si…vuoi mettere i puntini sulle “ i “
…e le dici…e lo trovo giusto.. e questo non è piangersi addosso.. e poi ricorda
quella di due anni fa…non è che sei uno che se colpito resta sdraiato incapace
di reazione…sei uno che passa il tempo dello star male , come è umano per tutti che sia , ma poi
reagisce… e poi t’incazzi perché stai male e non è ancora il momento di reagire
come davvero vorresti e spereresti.. t’incazzi perché ti dici che quello star
male , non essendo meritato da chi te lo
ha provocato , è tempo perso… e allora
vorresti il prima possibile tornare al tuo normale essere te…uno così che
s’incazza dello star male mica è uno che ci si crogiola , anzi.
Si due…tre… anni fa… d’accordo , certo.. era una situazione
diversa , con cose diverse .. questa di adesso è una cosa molto più dolorosa perché
molto più importante…e sono perfettamente d’accordo con te.. ma anche in quel
caso mica fu una passeggiata di salute , pur se non paragonabile a questa di
adesso…eh sì… quando mettesti giù il telefono , l’ultima volta , te ne uscisti poco dopo con una frase mica da
ridere eh…” i nani da giardino vanno lasciati alle formiche e ai vermi “…e
qui c’è tutto il Fede che colpito duro non fa la lacrimuccia , ma reagisce con
altrettanta durezza… ma sì , infatti.. intendevi che se non si è all’altezza
dei fatti e delle proprie parole meglio restarsene con le formiche e i vermi..
beh se la frase era un po’ cattiva non è che lei fosse stata più buona prima …e
pensa che quella credeva , nonostante tutto
, di averti in pugno lo stesso e poter disporre di te all’occorrenza ..
te sei uno che se deve scegliere tra una lacrima e una reazione , morale , in
tempi di millisecondi…non hai mai dubbi…magari poi dopo piangi e soffri lo
stesso , ma prima viene la reazione .
Quello che mi dispiace…che mi fa soffrire.. è che…si ,
infatti , molto…il problema è appunto che ci vuole molto…ma veramente molto…per
portarti a reazioni del genere…per portarti a spazzar via in un ripostiglio
certe persone…nonostante la tua risolutezza e determinazione…magari ti arrabbi
, discuti ma poi , giustamente , cerchi di ragionare , aspettare ,
comprendere.. sai che sei un essere umano che si trova con esseri umani…loro
possono sbagliare e tu puoi sbagliare…puoi aver limiti e difetti tu come gli
altri.. e per questo è giusto che tu offra possibilità e fiducia…sei una
persona riflessiva e responsabile ..che guarda in faccia le situazioni
complicate ..che non ha paura di farsi carico…sei stato pronto a rinunciare a
un po’ di te stesso per amore altrui , perché le cose volgessero al meglio e al
bene…e lo hai dimostrato…tre anni fa per un verso , oggi per un altro.
E lascia perdere se è stato inutile …lascia perdere… se oggi
stringi un pugno di mosche .. non è questo…il pugno di mosche mica lo hai fatto
te ..quella è conseguenza altrui.. tu più che amare .. esserci .. comportarti onestamente .. preoccuparti , e pianificare , la tua vita per situazioni non tue .. e lavorare
per un futuro assieme non è che potevi fare.. c’è ben poco di cui puoi
rimproverati.. comunque sia io volevo
dire che hai avuto quel coraggio.. lo hai avuto per te e donato all’altra
persona… e oggi come allora , come tre
anni fa…nelle difficoltà o nelle brutte sorprese hai offerto riprove e nuove
occasioni.. e hai sempre ricucito per amore , mica per divertimento.. e questa
volta ancora in modo più grande perché ben più importante era la situazione…ma
poi , prima o dopo , quando le riprove falliscono nuovamente…come puoi non
essere deluso , stanco e non sentirti preso per il bavero…per forza arrivi al
limite… non è che puoi arrivare al martirio … è giusto mettere le nostre
migliori energie , al meglio possibile di loro , per un amore.. ma devono
essere meritate , non a fondo perduto.. l’intoppo , la difficoltà , la crisi ,
il fattore umano , l’errore ci sta tutto
nel rapporto con una persona… e tutto si può arrivare a comprendere , e a
ricucire , a patto però che sia meritato dal valore dell’altra persona e
che non si cada nel grottesco .
Poi sei uno che ..una volta colpito.. o meglio , colpito
nuovamente…se si crede di portarlo all’angolo .. di portarti a stucchevoli
sceneggiate …o costringerti “ all’amore mio son qui che ti prego in ginocchio “…ma
a te neanche con le bombe nucleari …se portato alle estreme conseguenze non sei
quello ne che si mette in ginocchio ne che si mette a rimpiangere…anzi…se rimpiangono
, rimpiangeranno , o non lo faranno mai ,
lo fanno gli altri …è cosa altrui…per te sono affari loro.. per dire..
piuttosto che chiederle un piatto di pasta crepi di fame…il tuo sono in
ginocchio per te amore mio c’è solo quando ha un altro significato , quando sei
con la persona che ami e quando quella persona deve poter valorizzare …esatto
..si… altrimenti è come quelle che portano i fiori al marito sulla tomba e poi
dicono “ eh ma com’era buono , com’era bravo , che amore “…ora fiori su
fiori…però quand’era in vita e con loro , nemmeno si rendevano conto di chi
avevano… bisogna esserci quando si è in tempo , bisogna valorizzare quando si è
in tempo.. hai voglia di portar fiori dopo…eh si…si ma…e poi però come le avevi
scritto…si…su internet…quando le hai detto…quella cosa degli occhiali.. si
bravo.. quando hai detto che in quel sogno evidentemente non ti eri messo gli
occhiali.. e che poi , si , anche quella.. che non la odi perché non è riuscita
ad essere importante…e per finire…avevi scritto…aiutami , ricordami l’ultima
che mi avevi detto…si bravo.. le hai pure detto tu a lei che aveva avuto una
giornata pesante e che andasse a riposarsi, a dormire…si lo so Fede…però tra queste cose che hai detto
c’è una bella differenza.. anche d’importanza .. il fatto è che non lo so se
lei le ha notate le differenze, capite o come le ha prese.
Quella degli occhiali.. beh quella era ironia bella e
buona…è evidente.. lo spiritaccio toscano alla Benigni che umanamente non ne
può più e che esce fuori…il fatto dell’odiare e dell’importanza…beh questa è
altra cosa… è vero che questo rientra nel tuo modo di pensare e di dire le
cose…vero , e lo capisco …capisco il fatto
che ad un dietrofront del genere , se fosse stato fatto come dire.. nel dopo
che sarebbe seguito nella vostra vita.. allora il colpo per te sarebbe stato
micidiale.. perché se oggi il colpo è stato enorme , in quel dopo
inevitabilmente sarebbe stato micidiale…e allora sì, per te che credo tu non
sia mai stato capace di odiare nessuno in vita tua , lei sarebbe stata la prima
persona.. e questo è un fatto.. ma c’è anche il fatto che lei è stata veramente
molto importante per te .. e non c’è confusione possibile su questo.. questa è
cosa che non può esser messa in dubbio alcuno.. è cosa scritta sottotraccia nel
tuo stesso moto di rabbia…e non è solo questo a dimostrarlo.. per me c’è anche
un’altra cosa più sottile…che in questa cosa che le hai scritto…se ci pensi
bene ci trovi anche un tuo , ultimo , modo per difenderla…in qualche modo per
difendere lei da se stessa…come a volerla difendere , fino alla fine , proprio
da quanto fatto.. come a dire te a lei.. nonostante tutto…non soffrire…te a
lei…non so se mi spiego… non so se lei ha colto la sfumatura , o se lei è stata
capace di conoscerti abbastanza per capirla…ancora più evidente quando le dici
che ha avuto una giornata pesante…nessuna ironia o sarcasmo in questo…lo so
come son sicura che domani sorge il sole.. se permetti nella vita ti conosco
meglio di tutti e fin dalla nascita…il che non è poco se permetti… non sei di
quelli che usano il sarcasmo per riempire proprie mancanze caratteriali o
solitudini mai superate…li eri te…veramente te…un te arrabbiato , deluso.. ma
te…sinceramente te…con tutto quel che sei te…con tutto quello che di buono
voglio dire con questo.. ecco , infatti….anche per questo ..ammesso che al momento
, quando leggeva , sia stata
capace di capire queste parole .. avrebbe dovuto arrossire e mangiarsi le mani
per quanto perduto…ma , sinceramente , non penso abbia compreso.. e non credo
si farà mai questo pensiero.. non lo so.. ma non credo.
Perché ?!? Perché che ti disse ? ah.. che avrebbe dovuto
cercarti , che le avevi cambiato la vita…mah Fede…che devo dirti…la cosa detta
è bellissima , qualcosa che vale davvero una vita…mah… perché probabilmente era
vero ed era sincera , non lo so..…ma il problema è un altro.. e non di poco conto.. non è che
poi i risultati siano stati incoraggianti.. i fatti hanno parlato in maniera
diversa.. e l’ha voluto e scelto lei…ha compromesso la cosa una volta…e tu hai
fatto del tuo meglio , e direi del tuo bene , per rimettere tutto assieme…e poi
invece ha di nuovo.. e fatto tutto da sola poi.. le parole erano belle , ma a
tali parole non sono seguiti i fatti che tali parole richiedevano.. non ho
capito scusa , quale canzone ? Si.. ah ..qui sul …che numero ..questa ? mh.. e
con quel termine aveva definito la ragazza di tre anni fa…quella alla quale si
riferiva la canzone.. si si ..ora ho capito…eh beh che dire…bisogna proprio
dire allora che cencio dice male di straccio…eh beh definiva giustamente quella
lì , mica ha avuto torto , però… eh c’è un bel però…non è che lei poi
invece…vabbè dai lasciamo perdere…che poi è una cosa che dispiace…che fa male a
me per prima…di una tristezza…di un …non so come definirlo…ma come si fa…ma
come ha fatto dico io…sinceramente non so che dirti.
Mah senti ..se leggerà quanto dico e quanto ho detto fino ad
ora , si può attaccare ad ogni cosa , ad ogni parola , ad ogni ragionamento per
difendersi…in tutto troverà modo , scusa , giustificazione…basterà che ce lo
voglia vedere…per convincersi ancora di più nelle proprie convinzioni , che lei
le sappia giuste o che le sappia sbagliate , o in quel che vuole lei…oppure
se ne fregherà altamente e
basta…comunque faccia lei… il punto è che ora è tutto a zero…non c’è
motivo o altro per tornarci sopra.. te hai solo il motivo di stare bene , lei
faccia come crede ..come del resto ha fatto…e poi , ripeto , nessuna guerra e
nient’altro…ora non c’è più niente da fare o da costruire , e dunque niente
sarà mai più come prima.. per questo se poi lei tornerà mai a parlarti ..a
farti sapere come sta lei o a sentire come stai tu…oppure anche solo a farti
gli auguri non ci vedo niente di male…comunque vedrà lei…tu pensa a te .
Amore…no , non è una sciocchezza quella che dici.. non è una
cosa infantile.. avere e dare felicità non è essere infantili…lo so che , per
una volta , avresti voluto un Natale ..veramente diverso, veramente
importante…piuttosto che vedere gli altri baciarsi sotto il vischio…lo so.. lo
so che alle prime immagini di affetti ti sentirai cascare le braccia…ai pranzi
e ai baci tra gente che si ama…ti sentirai addosso quella solitudine che
nemmeno gli amici , con tutto il loro affetto e la loro stima , potranno
arrivare mai del tutto a colmare…è umano…è per tutti così quando succedono cose
del genere…ma questa è la realtà…non riceverai quel regalo che tanto sognavi e
per il quale tanto hai cercato di fare e di dare… ma io ti invito a cercare di
vederla in un altro modo…prendila pure per presunzione.. per presunzione
assoluta di una mamma verso suo figlio…ma prova a pensare che , adesso , c’è
qualcuno che non può più avere quel regalo che aveva conosciuto.. mentre tu
puoi sempre averne un altro di regalo… non so se mi sono spiegata.
Fede…io son convinta di una cosa… io non so quando e come..
se per strada o qui grazie ad internet…ma prima o dopo un regalo che sappia
davvero meritarti arriverà…io so che , per come sei fatto , visto che mai hai
voluto metterti in mostra , fare il ganzo o lo sbruffone per attirarti
compagnie femminili , hai sempre preferito un approccio diverso…nel senso che
vuoi essere scoperto per quello che veramente sei , per quel poco o tanto che
veramente vali.. e non per quello che può sembrare , per una facciata.. per
fare la ruota davanti alle femmine.. di questo sai che ne sono sempre stata
contenta.. e internet viene un po’ a tuo favore in questo.. nel senso che per
come scrivi , per come ti racconti , per come senti la vita e il mondo…certe
persone hanno il tempo , e il modo , di
conoscerti per quello che veramente c’è in te… bisogna che dall’altra parte ci
sia una persona vera in senso buono questo si , non vera per il tempo che è su
internet e stop… per una persona fatta così come te è una risorsa preziosa…è
ovvio poi che non devi fermarti a questo mezzo …o che poi , anche avendo questo
mezzo , non si passi necessariamente al faccia a faccia…ma questo l’hai fatto e
lo sai già benissimo…come dici tu è solo un mezzo…e appunto è il mezzo che deve
essere virtuale , non noi .
Io credo che non hai alcuna difficoltà con nessuna
donna…nella cosiddetta vita reale come qui…ecco…anche tra tutte le amiche che
hai qui su internet…vedrai che , prima o dopo , potrebbe anche capitarti tra
loro quella che le si accenderà la lampadina…magari dico.. per dire… ecco , non
so se ragazze di 20 anni o poco più potranno mai accorgersi di te…ma non capire
male…intendo nel senso che , a parte la differenza di età , prima che tu
diventi visibile per donne di quella età , così giovani , bisogna che …come
dire…abbiano già subito delusioni e battuto la faccia in terra più di una
volta…in quel caso allora potresti essere una sorpresa e una risorsa inaspettata…altrimenti
non ti vedono per il tuo effettivo valore…perché son sempre ragazze che ,
giustamente , vivono la loro età credendo e
, altrettanto giustamente , sperando che il castello del principe sia
blu… e magari poi hanno davvero fortuna…io credo ad una donna più vicina alla
tua età… che magari è talmente delusa , e ferita , da non credere più a niente
o da non aspettarsi più niente…che , purtroppo , sono la maggior parte delle
donne…qualcuna ci marcia , ma per tante è invece , e davvero , così…comunque
sia io faccio per parlare…nella vita non è detto…a parte l’età dipende sempre
dalla profondità della persona , dal suo valore.. è quella la cosa che
veramente conta.
Dai…ora però è meglio che ti lasci che…eh si abbiamo fatto
tardi…meglio se ora vai un po’ a letto però…che sei stanco di oggi…e cerca di
stare sereno.. capito ? Felice
certamente no…ma piano piano ci saranno altre strade…ci sarà davvero la tua
strada vedrai…stai tranquillo e sereno…passerà la nottata vedrai….ah…se riesci
o se decidi di pubblicare…mi raccomando saluta per me , e ringrazia con affetto
, quelle tue amiche che mi lasciano sempre i saluti…mi fanno sempre del bene ! Elisa
, Paola , Giusy , Francesca , Sara , Silvia…spero di non dimenticare nessuna..
salutale e ringraziale tanto per me …si…grazie a tutte e auguri di serenità per
le feste che verranno!!!
Ne viene fuori cosa ? Un che ?!? Ah ..così si dice…un post
…un post semplicemente enorme ? E tu scrivi più piccino !!! Toh !!
“
Lou Sedgwick 2008
8000 visite/R.D.N. San Jacinto 2 novembre 2008/Da una madre 1 di 3
Pubblicato da fedegiov69 in Pensieri e persone il 26 novembre 2008
"San Jacinto 2 Novembre 2008"
Odore di millenni smarriti nell’ombra , fetore di mondi
marci di tenebre e di abbandono .
All’improvviso , come un suono che non ha colore , la realtà
bussa ancora una volta alla mia
coscienza .
E lo fa con il suo tanfo di vetri rotti e di morti simulacri
, disgustoso , repellente , come un
sogno incapace di speranza.
Sono costretto a divincolarmi da quell’abbraccio , a
svegliarmi tossendo con forza , ho bisogno di aria , di luce.
Ma , in un attimo ricolmo di abbacinante terrore , mi
accorgo di non vedere perché , davanti e intorno a me , c’è solo l’invalicabile
urlo del buio .
I miei occhi come culle vuote , smarrite in un rugginoso
silenzio .
La vertiginosa elettricità del panico è immediata , non so
evitarla , e mi colpisce senza lasciare al cuore il tempo di battere .
Mi alzo di scatto ,
in piedi , con tutti i muscoli tesi e tremanti , mentre le mie mani si
protendono disperate ovunque , in cerca di un appiglio , in cerca di una logica
.
Acqua .
Gelida e ruvida come bugie senza pietà .
Pietra .
Dura e tagliente .
Al modo di una notte buttata lontano , in attesa di fine e
di rovina .
Non capisco .
Il mio tatto mi parla confuso e grossolano di cose strane ,
il suo discernimento pare una penna dall’inchiostro sbiadito , un inchiostro
che s’inganna delle parole che porta con sé , non può essere altrimenti .
Attorno , e forse anche sopra a me , ci sono solo pareti di pesante roccia ,
continuamente attraversate da acqua rapida e gelida .
D’istinto mi porto le mani alla bocca ma mi accorgo che il
mio stesso respiro , il mio stesso fiato ricoperto di paura , non è nient’altro
che cenere .
Non è neanche residuo di qualcosa che c’era , no , è
soltanto polvere , impalpabile come una salvezza tradita , fredda come un
sorriso comprato .
E qui , ovunque io sia adesso , non c’è vento che possa
smuovere questa agghiacciata sabbia .
C’è solo il mio urlo di orrore a disegnare cerchi
concentrici in lei , cerchi continuamente spezzati dagli amorfi echi che
rimbalzano sulle rocce umide .
A tentoni , e del tutto cieco , cerco di muovermi in avanti
.
Non so neanche perché , o per andare dove , ma inizio a
camminare dentro l’acqua che scorre via putrida e urticante .
La sento gorgogliare cattiva contro il mio corpo nudo ,
contro la mia pelle fatta di buio , sopra la mia carne che è solo creta nera ,
forse rubata al midollo dell’oscurità .
Mentre il panico , insperatamente , decide di scendere per un po’ dalle mie
spalle , cerco di realizzare cosa sta succedendo , cerco di riflettere .
Perché devo trovare una logica nelle assurde pieghe di
questa follia , devo trovare un senso a questa cosa che sto vivendo … si … vivendo….
perché ho pensato proprio questa parola ? Che può mai significare ?
Forse è qui la chiave , forse è proprio qui la chiave che apre lo
scrigno , silenzioso , della verità che sto cercando .
Dentro una parola .
Devo cercare di sillabarne il mistero….devo provarci prima
che il terrore si impadronisca di nuovo di me…ma…una sensazione mi sfiora
…rapida….
Quasi non riesco ad accorgermi che c’è qualcosa .. qualcosa
non lontano da me .. all’improvviso .
Un pericolo ?
Mi fermo all’istante , lasciando che il flusso dell’acqua si
ricomponga incessante oltre i miei piedi scalzi .
Non so che cosa sia… troppo veloce .
Non avverto qualcosa di fisico immediatamente vicino, ma c’è
, è da qualche parte , ed è qui , con me .
Cerco di non portare alla coscienza , adesso in allarme più
che mai , il pensiero che sono del tutto
indifeso .
Mi limito a restare immobile , a non fare nessun rumore , in
febbrile stato di ascolto , ma non riesco ad avvertire alcuna voce .
Oltre il rutilante e interminabile scroscio dell’acqua , che
avverto ovunque , anche sopra di me , non riesco ad avvertire altro .
Eppure la sensazione di una presenza indefinibile permane
nei miei sensi , non posso ingannarmi .
Ma forse…sì…ecco….
Si nasconde sotto il mormorio delle troppe correnti d’ombra
, più basso e intoccabile della sgocciolante oscurità , ma c’è davvero …è un
suono… ma…non è uno solo….no…sono molti…moltissimi …
E sono passi .
Esattamente come i miei .
Passi…sì , non posso più negarlo.…ora ricordo davvero…non
posso più fingere a me stesso…ormai devo avere l’unico coraggio che veramente
mi serve…parlare a me stesso .
So benissimo dove sono , perché non vedo e non respiro , lo
so da sempre , l’ho sempre saputo.
Sono nell’informe quaggiù che è il sotterraneo .
Non vedo e non respiro perché sono vivo , e dunque non posso
sapere cosa voglia dire la luce , o l’aria .
Non avevo alcun bisogno di capire , no , avevo solo bisogno
di ricordare .
Questa è la sola , ed unica , verità .
Ricordare dell’esser vivo nel quaggiù , dentro queste
viscere di pietra e buio , a camminare nell’incessante acqua dello scioglimento
, dello sgretolarsi dei sogni di bellezza che tutti gli dei hanno abbandonato qui a decomporsi .
Ricordare dell’esser vivo assieme agli echi dei passi di
tanti altri , di tutti gli altri , esseri bidimensionali come me , ognuno
schiacciato nell’ombra piatta di un nome , ognuno perso in un infinita e
tortuosa galleria di sasso , che non ha architetto ma solo ambizione di logica
e di parola .
Ma ho in me la verità anche di un’altra cosa .
Ed è per questo che riprendo a camminare con più forza .
Perché ho in me la pesante verità di un desiderio .
Io sono da sempre nel quaggiù , tanto che sono vivo , tanto che
non sono mai nato , tanto che non so se si possa vedere , se si possa respirare
.
Io non so se ci sia davvero un oltre , un fuori , un sopra ,
devo saperlo .
E per questo ho il desiderio di scoprire il tetto di ciò che
non immagino , di ciò che non ho mai potuto immaginare .
Ho il desiderio di assaggiare la luce .
Adesso non so dire ma , qualcuno , forse un dio lacero e
dimenticato , nei miei sogni deve avermi
suggerito dove cercare , a quale svolta del sotterraneo arrivare , e dove
tentare .
Dove trovare una scala , una verità che non sia una parola
scritta , e abbandonata , alle
dimensioni orfane della prospettiva , una verità che non porti con sé la peste
del buio .
Adesso sono vicino .
Sono molto vicino a dove mi è stato suggerito di arrivare .
Avverto vibrazioni sconosciute nell’oscurità davanti a me ,
come un attesa di qualcosa.. eppure ….mi chiedo perché … mi chiedo perché
quello stesso dio non abbia cercato di uscire…di andarsene da qui…se davvero
sapeva dove cercare in questo labirinto…perché mai sia rimasto nel
quaggiù…perché..
Ora posso solo tendere la mia mano avanti…sono quasi
arrivato…tra poco saprò…perché le mie dita …per la prima volta…accarezzano
tremolii e onde nelle tenebre che toccano…per la prima volta l’oscurità non è
più un immoto oceano…tra poco saprò i tanti perché…….
Sì…c’è…..
C’è qualcosa nell’oscurità .. poco oltre i miei passi
incerti.. qualcosa che si muove.. senza moto e senza intenzione.. con la sua
sola presenza .
Ne avverto il mistero … avverto la sua vibrazione
contorcersi profonda ed elettrica dentro di me .. come il volo di un mondo
sconosciuto che viene a posarsi sul mio grigio respiro .. e che soffia aculei
di gorgogliante vapore dentro la mia pelle , sotto la mia carne annerita dai
ricordi del nulla.
Tutto intorno a me trema adesso .
Con una forza spaventosa e senza fine .
Con un grido talmente alto e forte che solo l’istinto può
razionalizzare .
La roccia è scossa da brividi disarmonici , cavi e senza
peso .
L’acqua è continuamente attraversata da ispide e rugose
increspature di cristallo , senza più direzione o silenzio , capaci di
stillarmi cenere ad ogni nuova ferita che mi fanno .
Non posso tornare indietro , non posso fermarmi , non voglio
.
I perché sono le sole pietre sulle quali voglio appoggiare
la mia umida ombra , anche se questo dovesse costarmi la ragione , o la mia
stessa esistenza nel quaggiù , no , non voglio fermarmi .
Muovo l’ultimo passo…in avanti…dentro la vibrazione…dentro
di lei…come un giorno di pioggia entra in un cielo sconosciuto….come il pianto
di un bambino nei sogni di una madre….come la pietà nel cuore di un assassino
senza volto .
Per un istante credo di non aver fatto nulla , nessun
cammino , nessun coraggio .
Per un lungo istante
credo di essere fermo , al modo di una illusione sospesa tra il poter
fare e il poter divenire .
Ma poi….sento….nel sussulto di un pensiero che non ha
tempo…nello scatto di un riflesso che non ha sorgente….
Il calore .
Sento il repentino schiaffo bruciante della vibrazione ,
dell’oscillante onda che il mio spirito non conosce .. dolorante e timoroso
apro gli occhi .
E lei è qui .
Finalmente .
In questo istante che non ha con sé il fardello della
malinconia , in questo mio sorriso che
adesso sa di essere libero .
Sì , finalmente .. perché l’ho trovata .. perché ora l’ho
vista .
Lei è qui con me , lei
è qui dentro di me .
La luce .
Da lassù … in alto… attraverso un apertura della roccia… un
raggio di oro e argento scende dritto e sicuro su di me , sulla mia faccia
….sulla mia anima nuda come appena immaginata.….sulla mia anima scoperta come
una terra a cui dare un nome .
Il suo tocco è rovente , mi ferisce , mi ustiona la
pelle , e sa attraversarmi fin oltre
l’ombra di un pensiero che si nasconde , fin oltre l’ultimo ricordo .. eppure… eppure
non ho sofferenza in me….non ho dolore che il battito nel mio petto non sappia
ripagare….perché protendo verso l’alto le mie mani bruciate…..verso di lei….e
voglio soltanto piangere….piangere perché alla fine ho vinto….l’ho
trovata…perché alla fine sono giunto dove il cammino ha uno scopo e una
verità….e non solo una strada .
Perché , adesso
, non devo più riempire il mio cuore con
il mondo del buio e dell’acqua gelida .
Adesso voglio che le mie lacrime lavino via la cenere , che
diluiscano in rivoli fumanti il piombo , voglio che questa fiamma luminosa che
mi colpisce mi rivesta di sé , come un
cielo che racchiude in sé una nuvola che non sa più darsi colori .
Perché desidero perdermi in lei , dimenticarmi , fino a
smarrire ogni nome e ogni parola , ogni limite e ogni forma , fino a non poter
più distinguere , fino ad essere da sempre e per sempre un presente senza fine
e senza inizio , fino ad essere la stessa corrente di un fiume senza argini ,
la stessa foglia d’autunno che s’intinge del tramonto volando via .
Ma…succede qualcosa…non so cosa o perché…la luce…è come se
…oscillasse…come se stesse lottando…contro qualcosa che la oscura d’improvviso , come una gelida tempesta
che rabbuia le poche finestre illuminate di una notte solitaria .
No luce no .. non ora .. non adesso .. non arrenderti .. non
spegnerti…sto arrivando da te .. non aver paura .. non aver paura mai…perché
arriverò sempre da te…finché un sogno di vento m’inchioderà ali nella schiena ..
finché avrò sangue per scagliare un ultimo pensiero…io arriverò sempre da te .
Non ci sono scale , non ci sono gradini per salire in alto ,
ma a me non importa , se non ci sono non mi servono , ne farò a meno .
Perché sarò io la scala , sarò io quei gradini .
Dovessi salire fin lassù attraverso il mio stesso dolore io
lo farò ..e lo farò per te , luce .
Mi avvicino alla parete di roccia pesante e bagnata e inizio
ad arrampicarmi , come meglio posso , come meglio riesco, cerco di spingermi verso l’alto con tutta la
forza che ho , con tutta l’energia che il mio fiato riesce a scavarmi dentro .
Quest’urlo di sasso è viscido e gelido , sono costretto ad
inventarmi gli appigli che mancano , ho le mani doloranti e ferite , ma non
m’interessa , perché se servirà farò
scintille con i denti pur di aggrapparmi
.
La fiamma continua ad oscillare .. continua ad oscurarsi
sempre più .. indebolita dalla sua battaglia contro chissà quale buio nemico ..
contro chissà quale cupo terrore .
Ma io sono vicino…io sono sempre più vicino …e la mia forza
, ad ogni istante , diviene sempre più grande.. ad ogni istante il mio sangue è
sempre più il profondo cielo che muove le tempeste…tanto che nessun vuoto , o
assenza di significato, potrà mai acquietarne l’urlo di verità..
perché la mia voce non ha tremori possibili mia luce .. perché è fatta di
colori…e dunque può dipingere mille orizzonti al di là , e al di sopra , di
ogni silenzio che incontra… perché il silenzio è soltanto un sogno che non sa
risuonare d’infinito.
No luce…no…
No luce.. non spegnerti….ti prego…sto arrivando.. non
arrenderti…lotta con me….lotta sempre con me…assieme a me…siamo lo stesso fiato
nel cielo…la stessa nota dentro una corda di pianoforte….la stessa mano stretta
nell’arco del cielo come il vento ed una stella… ti amo luce…lotta assieme a me
, ti scongiuro…e se il tuo cuore sarà mandato in pezzi dall’oscurità…vuol dire
che mi strapperò il mio per donartelo….perché so che saprai custodirlo per
sempre in te…come una scintilla di fiamma nel ventre della notte…perché so che
rinunciare a me è solo un piccolo , insignificante , dono se il farlo mi porta ad avere in cambio
un sorriso felice…il tuo .
Ecco .
Ce l’ho fatta… sì .. ci sono luce .. sto per tirarmi su , sto per issarmi oltre
il margine…..verso di te….per te…con te…sì…sto arrivando luce…..sono
…..fuori…..sono fuori finalmente …..e ora urla al tuo nemico , luce ….chiunque
esso sia…..perché mi sto mettendo in piedi …e dunque urla al tuo nemico che
inizi a pregare il dio più pazzo che conosce… perché adesso ho negli occhi il
riverbero del piombo e della brace… e per difenderti.. per afferrarti la mano..
farò goccia di gelida grandine anche del più feroce inferno.
Ma….
Ma che…….ma dove….ma che cos’è questo….cosa vuol dire…qual è
il silente nome di quel che vedo…che significa…….
No.. non è possibile .. non è giusto .
Sono solo .. sì…completamente solo.. oscenamente solo .
Perché quassù ,
intorno a me , oltre di me , non
c’è niente e nessuno .
Sto ansimando nelle viscere del nulla…sto gocciolando acqua
e fango su di una terra sabbiosa , piena di sterpi e rovi contorti e grigi….una
terra confusa in una nebbia scura e lattiginosa , ma irrimediabilmente
piccola…irrimediabilmente chiusa da ogni parte da mura altissime….talmente alte
che il cielo non può essere neanche immaginato…
Non c’è nessuna luce…no… e nessuna lotta .
Perché , semplicemente , non c’è mai stata .
Perché c’è solo questa piccola lanterna , appesa al ramo di
un albero rinsecchito e cadente .
Lanterna che , ogni tanto , la corrente dei vapori in
combustione che escono dai miasmi del quaggiù fa accendere…e che poi fa
muovere…oscillare…mentre da una nicchia , ormai chiusa e scavata chissà come ,
nella dura corteccia del grande albero , ribollono e colano fuori lacrime di melma
calda.
Tutto qui e nient’altro che questo.
Nient’altro ….
No , non c’è nessuna
foglia d’autunno .
E nessun chissà .
Non ho neanche stille di pianto , non ne ho la forza … e ora
trovo assurdo aver , invece . avuto così tanta forza per un sorriso…ora riesco solo a chiudere i pugni fino a farli
diventar lividi… riesco solo a serrare i denti con così tanta forza da sentire
il rugginoso sapore del sangue in bocca….ne posso sentire sulla lingua il suo
rabbioso colore di cocente delusione.
Riesco solo a sentirmi stanco .
Stanco come qualcuno che ha preso in braccio l’oceano…e che
ha attraversato il cielo per donarlo ad una barca arenata… ad una barca senza
scalmi e che ha fatto pozzanghera di
ogni onda .
Sì , salire fin quassù è stato inutile .
Non c’è un altro mondo in cui trovar luce , ma solo un altro
sotterraneo che non vuol dirsi di essere tale .
Un sotterraneo non meno maleodorante ..che al posto delle
pietre ha soltanto parole angolari…e del quale non ho più alcun criterio ,
discernimento o stella polare per illuminare verità o menzogna… perché due
silenzi hanno portato prole corrotta.. infetta di strade non immaginate , di
sorprese dall’oscuro sapore .
E quando il silenzio partorisce semi di cenere alle tue
spalle , mentre dormi volgendo la schiena , ti chiedi ragione del sorriso col
quale ti sei addormentato , tanto che non può esserti colpa il venir meno del
tuo discernimento di verità .
No.. non c’è
differenza tra il salire o il restare .. semplicemente perché la verità è un
libro che non si sfoglia mai .. un dono che non si sa cogliere quando è offerto
.. che non si riesce ad amare , nemmeno a vedere …perché è molto più
confortevole rinchiudersi nei flutti di una menzogna e bearsene per la
vita…come una perla bianca che non uscirà mai da un ostrica nera .
E di quella lanterna …alla fine dei giorni … all’inizio di
ieri o alla fine di domani…sapranno assolvere o condannare , per pietà o per
colpa , soltanto le gocce cadute giù dalla sua stessa cera .
Se quelle gocce l’abbandoneranno , pur nell’abbraccio della
meccanica e rituale vicinanza , al giudizio di sterile ignavia e complice
contiguità… se le loro ombre si piegheranno al marchio dell’abituale risorger
d’oscuro.. divenendone inchiostro e carta carbone loro stesse…se le loro ombre
si allungheranno ogni volta di più , al di là di ogni anno e numero , al di
sopra di ogni tocco , parola o richiamo… tanto che lo sguardo celerà sempre un temuto
dubbio, e dunque un margine mai annunciato…tanto che ogni conflitto , prezzo di
un aiuto monco e irrisolto , diverrà seminale corollario e presagio di non
dichiarata rivalsa…allora per quella minuscola lanterna tutto sarà perduto.
E allora avrà solo la compagnia di qualcosa da ricordare
guardandosi le mani…oppure di qualcosa da dover dimenticare attraverso di loro..
di una consapevolezza da rifuggire anche nei sogni.. e solo l’oscillare a
favore di vento come unico , e solo , conforto e respiro … respiro che nemmeno le apparterrà
..ma che è , e sarà , solo un prestito ammassato nel corso di tutti gli anni…da
non odorare…un amaro , pesante , paradossale tesoro accumulato nel tempo e nei
giorni di sole e di pioggia…e proprio da
ciò che più è temuto , da ciò che si
vuol credere , da ciò che si cercherà di dimenticare , da tutto quello che non
si vuol vedere e pensare.
Forse il destino non è altro che una differenza .. la
sottile , incolmabile , linea che passa tra
tutto quello che riesci a vedere nel cielo mentre tieni gli occhi chiusi con le
tue dita… e il vedere , invece , le spirali dei tuoi polpastrelli quando hai
gli occhi aperti e le mani in tasca .
Perché questo è il mondo dove il quaggiù risiede nella
mancanza e nell’assenza , nelle anime che per luce hanno un foro nero che non
può esser colmato … in quel vuoto dove
ogni dignità si perde come carta bruciata in un camino … e dove si crede che
basti la sua impalpabile cenere per non esser
complici o carnefici di chi hai vicino , degli altri o di se stessi..
per poter ancora dirsi di esser caduti , nonostante tutto , in piedi… quando ,
in realtà , siamo sdraiati da sempre in un letto di schegge arrugginite .
Perché questo è il mondo dei due sotterranei .. il mondo
della felicità soltanto creduta , della felicità come sacco da dover riempire
con parole levigate ….da dover riempire con ogni cosa possibile ad eccezione
del cuore … perché quest’ultimo è troppo pesante … perché è fin troppo inutile….perché
è sufficiente averne la parola in bocca ..ed è sufficiente il solo presumerlo.
La sola cosa che serve , la sola cosa che non si prende .
La sola cosa da conoscere , la sola cosa che non importa
conoscere .
La sola cosa che non si può congetturare , la sola cosa che
si presume .
La sola cosa capace di cambiare e di regalare un ombra
dritta contro il cielo , la sola cosa che si curva sotto il peso del contrario
.
La verità è che questo è il mondo dove mi trovo , mio
malgrado , a calpestare strade desolatamente umide .. ma la mia verità non è
qui…no…perché io non sono questa verità…perché la mia verità è un altra cosa…
sì….e la mia verità è più grande di tutto questo…perché è la mia forza …perché
è la forza di chi la vale .. perché la mia verità è che io non accetto questo
mondo.
No .
Non lo accetto perché non è il mio mondo…non ho sopportato
il quaggiù per dovermi riempire i polmoni di nuvole oscure… non sono nato per
l’acquiescenza di miasmi e inerti vapori .
Perché finché potrò…finché sarò in grado di non accettare….finché
sarò in grado di non ascoltare le polverose consapevolezze dei molti
prigionieri di una presunzione….sarò sempre in grado di camminare tra rovi e
sterpi…oltre ogni ipocrisia di comodo o vile tradimento di ciò che più hai di
bello.. e forse…laggiù…nella nebbia senza nome e senza volto…da qualche
parte…saprò ancora trovare una porta .
Forse saprò ancora trovare , tra l’alba e il tramonto , un
canto di luce…dove i colori non possono esser visti ma solo sentiti…e dove
l’esistenza risuona davvero con battiti di cielo nel petto………
Lou Sedgwick 2008
louSedgwick scomparso ( ?!? )
Pubblicato da fedegiov69 in Piccole note il 12 novembre 2008
Ringrazio da qui , per il momento , chi mi ha lasciato un saluto o un post sul blog .
Tra qualche giorno tornerò , finalmente , di nuovo operativo .
Approfitto per farvi sapere che il mio prossimo intervento sarà un momento particolare.. un momento per " festeggiare " il mio raggiunto record di visite ma non solo.. per l’occasione , infatti , pubblicherò di nuovo un racconto che aveva già visto la luce su questo blog tempo fa.
Un racconto per me ( ma non solo per me.. ) molto significativo e molto particolare , sempre vecchio eppure sempre attuale … tanto che aggiungerò a quel racconto alcune parti assolutamente inedite.. scritte adesso .. parti per me importanti e signifivative.. sarà un racconto che , idealmente , completerà proprio quanto ho iniziato dicendo nel mio precedente intervento sul silenzio..sarà la sua naturale prosecuzione per molti versi… sia nella sua parte già pubblicata a suo tempo…sia nelle sue parti completamente inedite .
Vi abbraccio tutti e tutte , nessuno escluso , ( chiedo scusa a chi mi potrebbe aver contattato su Messenger in questi giorni..ma difficilmente avrò il tempo ora di vedere la posta o i messaggi ) a tra qualche giorno con questo intervento per me davvero particolare .
Fede
” Il codice del silenzio “
Pubblicato da fedegiov69 in Note personali il 30 ottobre 2008
Il silenzio è come un fiore dai troppi petali , non
arriverai mai e in nessun modo a contarli tutti , mentre nei tuoi occhi resterà
soltanto il polveroso rumore di colori troppo screziati .
E ti chiedi fino a che punto valga la pena indagare dentro
quelle acque oscure , fredde e urticanti , per poi ritrovarti con la sola
compagnia di un rumore senza eco .
Quando il silenzio cade dall’alto sulla tua vita , totale , improvviso e incomprensibile ,
inaspettato , arroccato e strenuamente intangibile da alcunché …sei come un
prigioniero sepolto dentro una bara d’acqua …ogni sensazione che cerchi di
inviare lontano dalla tua scomoda cella…può soltanto tornarti indietro come
semplice riflusso di liquida corrente o come supposizione…non hai alcuna scelta
o movimento possibile , perché non puoi discernere oltre il confine
dell’immaginazione.
E la responsabilità del bene , ma anche del male , di ogni parola che quel
prigioniero saprà articolare non può , ne potrà mai , essergli fatta peso o
condanna…perché è l’acqua che lo ricopre e circonda ad aver scelto il peso
del buio , indipendentemente dalle liquide motivazioni , semplicemente perché
fatto puro e semplice nella sua mera evidenza .
Se il tuo orizzonte decide di esser tempesta , o deserto
, non potrai che diventare un marinaio che si prende cura del proprio
sartiame , oppure un viandante sempre
pronto ad assicurarsi che i suoi sandali
siano ben integri ed asciutti , all’orizzonte il peso dell’onda spumeggiante o
dell’inerte sabbia , a te il diritto di non esser travolto dalla risacca del
mondo.
Quando il silenzio è deliberatamente imposto , e unilateralmente scelto , da una persona nei
riguardi di un’altra , silenzio che sia
, nelle intenzioni o meno di chi lo mette in atto , un gesto irrispettoso o no , opportuno oppure no, giusto o ingiusto , può
essere esattamente come una sterminata collezione di farfalle dalle ali , e dai
colori , ogni volta diversi .
Esso può essere attesa
di un dono che oggi non sai immaginare , una speranza che non sai dipingere , una
difesa i cui bastioni non riesci a scorgere
, un dramma che non trova ancora parola , ma anche impossibilità , una
maldestra richiesta d’aiuto , indifferenza
, equivoco , incomprensione , l’abbandonarti
, il metterti in un cassetto e magari credendo di poterti ritirar fuori senza colpo ferire alla prima
occorrenza , prosaico calcio nel sedere o melodrammatica lama di coltello nelle
spalle , errore senza rimedio , paura di una reazione , vergogna , utopico
rimandare l’inevitabile , scelta e/o
compromesso , personale e raggiunta
consapevolezza ( provvisoria o meno ) ,
prova di se e / o dell’altro , prova del potere che l’altro ha su di te
, trappola perché l’altro faccia
qualcosa che renda il distacco più semplice , pretesto che consenta così di non
accollarsene del tutto il peso , il paradossale “ Hai visto ? Lo sapevo e me
l’aspettavo, allora ho fatto bene..“ e che serve semplicemente , come banale
cosmesi dell’anima , a potersi guardare un po’ più a lungo nello specchio in
futuro , può essere poi individuale
riflessione senza subire alcuna forzatura o influenza , può essere tornare a
parlare finalmente con se stessi dopo essersi dimenticati anche l’alfabeto
della più semplice emozione , oppure può
essere più prosaicamente fuga , una fuga forse eterna o solo finché reggerà il
fiato degli imposti convincimenti quotidiani , fuga finché l’ultima goccia di
luce non si ribellerà ad esser schiacciata dal vuoto o finché le ultime radici non si saranno del tutto disperse nel
vento .
E che il silenzio , questo silenzio , sia tutto questo ,
qualcosa , o anche niente di tutto questo…una cosa mi pare assolutamente
indiscutibile , almeno per il modo d’essere di chi scrive…( e che non ha avuto
alcuna leggerezza e divertimento per un verso , od astio e rivalsa per un altro
, nello scrivere questo intervento ) … una
assenza del genere non può mai essere sciolta dalla persona che la subisce…anche
se quest’ultima persona avrebbe voluto farlo dopo un istante…anche tenendo
conto di tutti i delicati ingranaggi della situazione… perché quest’ultima ,
oltre alla congettura del perché .. all’individuale , e serena , riflessione su sempre possibili , proprie , mancanze delle quali , umanamente , può non
aver avuto coscienza … e all’eventuale , pura e semplice , presa d’atto di un
fatto ( piacevole o meno ) non può assolutamente altro… perché altrimenti
sarebbe come per un albero chiedere ragione del vento o per un chiodo chiedere
ragione del martello .
Perché il silenzio , cosa da sottolineare , è una lama che diventa fin troppo affilata , e soprattutto non più
dritta ma bensì ricurva , se costretta a
tagliare col filo del paradossale .
Il silenzio , come detto , può essere mille e mille cose…può
essere speranza e attesa , fatto , fuga , arma di difesa o di offesa , trappola
distesa ai piedi o segreto di Pulcinella
, ma , qualunque cosa esso sia , qualunque sia il motivo e l’intenzione ,
inevitabilmente , nel suo uso…nella sua forza…porta sempre , e comunque , con se un prezzo da pagare…ed è un prezzo
che non ammette mai miopie…perché esso non ha alcuna leggerezza possibile e non
ne concede mai a lungo… non si può maneggiarlo con disinvolta
sicurezza…semplicemente perché chi si è fatto forza , o scudo , o scialuppa
calata in acqua nella notte senza far rumore… di un diritto come quello al
silenzio ha anche , inevitabilmente , se mai vorrà o riuscirà , la responsabilità e il dovere di porvi fine .
Questo è ciò che avevo da dire e da scrivere al silenzio ,
anche se avrei preferito di gran lunga altri mezzi e modi , ma non mi è stata
concessa possibilità alcuna di scegliere un qualsiasi calamaio per la mia penna
, orizzonte per i miei occhi , o suono per
la mia voce .
Un giorno mi è stato chiesto tempo e fiducia e non ho avuto nulla da eccepire , come
potrei non averlo nemmeno ora , ma adesso questo scritto , queste mie parole
, sono il punto che metto ..è il mio
punto … oltre di questo non sarò io ad aggiungere parola … questo è il nadir
sotto al quale non si scende ulteriormente… perché adesso , se e quando vorrà , spetta solo al silenzio costruire
un gradino o una parola .
Per finire riporto qui una email che inviai ad una amica
circa tre anni fa , prima ancora della nascita del mio blog , e sarà solo il
tempo a dire se questa mio scritto fu lettera profetica oppure no : “ Sì
è vero , lo so…spesso , per il mio modo di essere e di amare , vengo tacciato
di ingenuità… perfino in senso puerile…e questo , francamente , se non ci fosse
da piangere mi farebbe ridere.. perché è il trionfo del paradossale …ma credo
che questo , da una parte , serva a selezionare le persone che mi si avvicinano
, e mi riferisco agli scarsi in diottrie , ai saccenti senza capacità di
riflessione , agli insegnanti di vita “
dura e cruda “ … e , allo stesso tempo ,
dall’altra parte a porsi serie domande sul come vengono vissuti i rapporti
umani.
E la mia riflessione qui è di uno sconcerto assoluto.
Si preferisce darmi dell’ingenuo per il fatto che non so
nascondermi , per il fatto che in ogni cosa cerco di vedere la cosa più
importante che è sempre l’amore e il
valore della persona che incontro…senza paura…senza fare di quella persona una
statua inarrivabile , un utopia ma semplicemente , e meravigliosamente , quel
che è da sempre , un essere umano…perché
guardo al di là di ogni situazione , difficoltà o preconcetto…che la cosa che
viene prima sia sempre la persona e non
la situazione…quest’ultima è cosa che deve essere affrontata insieme senza che
nessuno sia lasciato giocare da solo al buio…e se il valore di quella persona ,
nella sua vita , si è ritrovato a dover
esser colpito , ferito o danneggiato deve poter essere sanato assieme…come
quando trovi un fiore calpestato ..e sai che , assieme , tornerà a splendere
per la felicità di entrambi… e invece che succede….si sceglie invece di
rifugiarsi dentro campane di vetro fatte di frasi fatte , di stati di quiete a
data di scadenza , e tenuti in piedi con
un già traballante quotidiano …di malcompresi carpe diem , con un vetro sottile
e fatto di cicatrici e ferite …appese lì
, proprio come bizzarri trofei , a far vedere e dimostrare a se stessi , e agli
altri , che mai più a loro capiteranno cose del genere… la raggiunta ( presunta
? ) atarassia di emozioni e speranze…il non voler più niente e nessuno , il non
aver più bisogno o emozione di niente e nessuno…che sì , certo , è cosa che ti
consente di far quel che vuoi , di essere amante e/ o amico di tutti e/o di
nessuno…di andare ovunque e di essere la recita di te stesso che preferisci
essere….ma non ti consente di essere la cosa più importante e semplice , quella
di essere vivo .
Ed è quella , l’esser davvero vivo , l’unica cosa alla quale
non puoi scappare , volente o nolente , e ancor prima della morte.
Il paradossale è che in troppi quando trovano l’amore… ( la
cosa che più cercano anche se non sono capaci di confessarlo a se stessi , e nemmeno
nei propri sogni…pena il venir giù della campana di vetro ) ..fanno il
contrario… scelgono proprio il dolore …e
, paradossalmente la determinazione che dovevano , e potevano , mettere nella cosa più bella…la mettono per la
cosa più brutta.
Il fatto è che semplicemente non esiste difesa…illusorio
pensarlo…e non può esistere perché altrimenti non saremmo in vita…non esistono
campane di vetro , situazioni , difficoltà o “ stati di quiete raggiunti “ ( di
solito…assurdamente… indotti o fatti propri anche grazie a professionisti della rinuncia e della serenità da encefalogramma piatto..
da manuali tipo “ come viver bene e in
serenità in tre giorni “ o amenità simili…ovvero da tutte quelle , piccole , o
grandi , pasticche , e quasi mai gratis
, di sorridente solitudine prese qua e là nel quotidiano…tutto quello che serve
a rassicurare sulla bontà del proprio “ non sentire “…ma , purtroppo , nient’altro
che farmaci di sostegno a quella vita che ormai non ha più valore di un flacone
di metadone ) .
Non si può non respirare come non si può non amare , e non
c’è verso di tenersi lontani da quel che l’amore ha modificato , cambiato o
stravolto , perché è la sua verità a non consentirlo , una verità che magari
puoi anche stuprare o seppellire , ma che sarà sempre sulla soglia della tua
porta , tu lo voglia o no .
L’amore porta con se sofferenza , certo , spesso è
inevitabile…questo è il prezzo , e si deve essere pronti a pagarlo ogni volta …esattamente
così come ogni volta che respiri… perché non si può vivere dando in permuta
alle bancarelle dell’usato le nostre emozioni , o affittarle a quell’inquilino
che è la solitudine , seppur ben vestita e profumata .
A me piace definirmi come uno che cerca , in un fiume enorme
e sconfinato , quell’unica gemma che saprà rivelarsi come tale , tra acqua e
terriccio , nel mio setaccio…e come ho già sofferto così son pronto a soffrire
ancora e ancora…se questo servirà per arrivare a quell’unica gemma …e questo
non è farsi del male , sarebbe un grave errore di miopia il pensarlo ..perché è
troppo facile fermarsi nel dolore…e dover vivere poi dopo omaggiando gli altri
col nostro dolore …non si può vivere il paradosso di esser colpiti dal dolore e
poi ritrovarsi a darlo ad altri a nostra volta…” perché così è la vita “…perché non può spaventarmi il mare di buio , se so che devo cercare
quell’unica luce…e se per avere quell’unica felicità devo pagare il prezzo di
un mare di buio lo farò sempre e comunque… potranno crollare intere catene
montuose in quel fiume…potrò ritrovarmi col mio setaccio pieno di pietre
pesanti e taglienti …avere le mani ferite da sassi e pietre , esser costretto a
tenere il setaccio coi denti …ma non ci sarà pietra , o pepita rivelatasi di
stagno , a fermarmi.. andrò sempre avanti .
Dovrò capire , se mai succederà , se sarò capace di
sacrificare parte del mio orgoglio e della mia dignità per donarlo ad un’altra
persona , come atto d’amore e speranza , per far capire che non è vero che c’è
solo buio … che non c’è solo il prendere , l’ingannare o lo sfruttare…che non è
vero che quel che crediamo non ci sia esista , sempre e solo , nella nostra
fantasia … che è ancora possibile meravigliarsi di qualcosa che non ti
aspettavi più…e se mai sarò capace di questo , per amore verso un’altra
persona…mi scoprirò ancora più forte , determinato , in quel che sono come essere umano… se mai
avrò quel coraggio spero che quel mio dono sappia far crescere sorgenti dove prima
c’era solo il deserto … spero davvero che se mai avrò la forza di fare una cosa
simile di esserne ripagato .
Lo so , la sofferenza è , e sarà inevitabile , probabilmente
anche l’abbandono , la delusione e la sconfitta… ma saprò anche e sempre una
cosa ben più importante di questo.. e cioè che ogni istante che viene trascorso
nel dolore è sempre un istante che ti allontana da quell’unico tesoro…e dunque
nelle notti di dolore , tristezza e abbandono avrò sempre quella consolazione…una
consapevolezza e una meta …qualcosa che , invece , chi mi ha fatto o mi farà del male , non potrà
mai avere…ed io , una volta trascorsa la notte , sarò ancora e sempre al mio
setaccio.
Forse è soltanto una illusione la mia…certo , può essere…una
“ ingenua “ illusione per chi sa vedere solo un mondo di fantasmi sorridenti e
sereni , ma pur sempre fantasmi… ma se il dolore nella vita è inevitabile , e
lo è che tu sia vento che soffia o che tu sia fermo a terra come un sasso ,
preferirò sempre rischiarlo per un amore…se dobbiamo , come fragili esseri
umani , prima o dopo , convivere col
dolore penso che sia meglio rischiarne sempre per un amore…piuttosto che per
una solitudine affollata …perché non c’è nient’altro di più bello o che ne
valga la pena….perché è questa , e solo questa , l’unica possibilità che un individuo può dare
a se stesso per essere davvero vivo , e sentirsi degno e fortunato di esserlo “
.
Lou Sedgwick 2008
