Archive for category Poesie

Stella


A volte le ombre scivolano giù dai tramonti e dagli inverni

E si vanno a posare nelle notti dimenticate di finestre
lontane

Portando con se i venti che nascondono gelide schegge di
paura

Mentre tu attendi nel lieve rintocco di orologi dalle
lancette vuote

Attendi che l’albore dei tuoi sogni torni a farti da
lenzuolo

Prima che l’oscuro manto dell’abbandono ti diventi pelle e
coperta

Prima che i rimpianti e le domande rendano di polvere il tuo
cuore

Ed ogni riverbero di cielo sia solo una ruga della tua anima

Tanto che ti chiedi se il mondo sia soltanto la soglia della
tua stanza

Se l’orizzonte dei tuoi occhi sia ripiegato dentro una
spenta lampadina

Se ogni istante non sia altro che umida carta nell’abbraccio
del dolore

Mentre la tua fredda paura risuona forte e alta dagli angoli
più bui

E tu fuggi dove le nuvole hanno i colori del sospiro e dello
scavato fiato

Dove ogni pensiero ti riempie la gola del sapor di ruggine
della colpa

Dove ogni battito ti infligge nelle carni il chiodo della
delusione e del rimorso

Perché lo sgomento corre feroce nel grigio fumo della tua
ombra

E tu fuggi scalza e stanca attraverso i corridoi del
silenzio e del pianto

Mentre spine di ansia e panico infliggono ferite velenose
nei tuoi piedi

Ed ogni ricordo ed ogni futuro si assottigliano improvvisi
nel morso dello spavento

Tanto che l’aria non trova più strada o salvezza per la tua
voce

E la tua pelle non sa più rammentare l’ultimo bacio della
luce davanti al mare

Come se il deserto che ascolti soffiare nel mondo ti avesse
donato sabbia

Granelli umidi,  e
oscuri , coi quali riempire gli spalancati vuoti del tuo animo

E silenziose rocce da far rotolare dentro il precipizio dei
tuoi atterriti occhi

Dove le ali degli angeli s’incendiano di buio contro il
raggelato tocco della tua paura

E le loro luci si spengono in uno sbuffo di nero e pesante
vapore

Smarrendosi , come sperdute gocce di tufo ,  nelle sconosciute strade delle pianure

Ma a volte la distanza non ha vuoto ne oblio senza volto

Non ha curve dove i sentieri dalle umide foglie smarriscano
il senso e il colore

Perché a volte il sole appare anche quando la notte ci dorme
nel cuore

Perché il sole si sveglia nelle tue mani fatte conchiglia di
stella

E viene ad accarezzarti i capelli non appena la tua speranza
si fa sorriso

Non appena alzi lo sguardo dove i tuoi dolori non sanno
arrivare

Lassù dove la penombra non ha più fantasia o potere

Oltre le tende che si muovono lente accanto ai tuoi sogni
ancora addormentati

Oltre e ancora più lontano della brezza che mormora lungo
pozzi e giardini

Più lontano dei tuoi spasmi di buio e di ogni amaro timore

Sì , lassù , dove le paure si infrangono in mille e mille
coriandoli di luce e colori

Come una pioggia di primavere ed arcobaleni che renda cielo
il tuo soffitto

Come un sentir d’amore che ti abbracci nel vento e nel
sempre

Come una mano tesa che ti carezzi di serenità e di bellezza

Sì , fiore dai chiusi petali , lassù

Perché , a volte ,  il
sole appare quando ogni notte pare rinchiusa nel suo giaciglio

E viene ad abbracciarti col sereno mare del pomeriggio

A tenerti la mano dove le fate e gli elfi vanno a nascondere
tesori e meraviglie

Ad asciugarti le lacrime raccontandoti di angeli che non
cadono mai

Perché , a volte ,  il
sole vive da sempre nel tuo sorriso di stella

E da sempre , e per sempre , ne puoi sentire il sapor di
luce nel tuo cielo

Tanto che il suo bene riluce come orizzonti d’oro e azzurro
nelle tue tasche

Tanto che solo le tue dita ne possono accarezzare l’infinito

 

LouSedgwick 2009

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