…Nowhere…un termine inglese che vuol dire , o significare , molte cose…oppure , in forma più sottile , dare il solo possibile significato a ciò che non ne avrà mai uno….” in nessun luogo “ , “ da nessuna parte “ , “ in nessun posto “…” The boy was nowhere to be found “ ( “ Non si riusciva a trovare il ragazzo da nessuna parte “ )…” He came out of nowhere “ ( “ Comparve improvvisamente come dal nulla “ )………………………..
Nowhere è il posto che non esiste , il posto che non è da nessuna parte , e dunque dove non può esserci nulla e nessuno…eppure…per assurdo che sia…è proprio tutto ciò a farne il solo posto possibile , il solo mondo realmente esistente .. dove sono tutti…e dove tutti possono avere un significato…o per meglio dire…dove molti possono trovare il solo possibile significato che avranno mai , per essi infatti l’inesistente senso di un mondo che non avrà mai un ombra è la sola , propria e unica , verità…il solo dogma possibile.
Internet , blog , chat…tutto questo è Nowhere? La ricerca di sé e degli altri in un mondo che non esiste è oggi la sola ricerca possibile ? C’è la consapevolezza di questo tentativo ? E se sì , tutto è fatto tenendo conto di chi o cosa è una persona al di fuori di questo mondo ? Oppure ognuno recita in maschera davanti a un pubblico di ombre ? Ma la sua maschera è la sola vera identità che possiede , ed è dunque “realmente autentico “ solo e soltanto quando si trova in Nowhere ? Può essere che una persona possa avere il suo solo possibile valore , significato , identità solo grazie al fatto di esistere in un mondo inesistente ? Che solo ciò che non esiste sia la sola cosa capace di dare un significato? Potenza , e spesso benvoluto inganno , di un mondo vuoto per chi in vita occupa soltanto uno spazio e un tempo …per chi non riesce o non può essere realmente vivo per le più varie ragioni , e dunque la sua sola possibile realtà è l’irreale ? Limite delle persone? Oppure…il loro unico pregio ?
Capisco benissimo che parlare di questo su un blog non è molto di più del parlare della corda in casa dell’impiccato , ma non sempre ciò che suscita domande , e non solo a me per fortuna , ha per forza anche il merito di essere popolare o simpatico.
Parlare del “senso “ , o “ fine “ , di questo Nowhere dove in questo momento ci troviamo non è tanto l’intenzione , quanto piuttosto di parlare delle risposte che si vengono a incontrare per le affollatissime , eppur vuote , strade di questo strano mondo ….. Alla prossima , LouSedgwick.
#1 by carmen on 3 febbraio 2006 - 13:08
allora come inizio blog è stato complicato mica come il mio…anzi mi sa che commenti mi aspetteranno….
be mi ripeto…ho letto il commento di marco…da paura…
ciaoo
ma come sempre ribadisco che hai dei bei gusti sia di film e libri abbiamo letto libri simili prima o poi ne parleremo…
ciao
#2 by Marco on 7 febbraio 2006 - 20:42
No comment, nowhere, nobody………. Nothing!!! Mai più di ora vai fiero del motto COGITO ERGO SUM! Comunque Peter Pan è sempre alla ricerca della sua isola, si chiama se non c\’è, ma in fondo esiste, sennò che la cercherebbe a fare? Pensaci….
#3 by Valentina on 7 febbraio 2006 - 22:44
A maggior ragione non si può che citare il famoso Cartesio:COGITO ERGO SUM
#4 by Valentina on 7 febbraio 2006 - 22:45
giuro che facendo la citazione non avevo letto a sinistra!
#5 by Federico on 7 febbraio 2006 - 23:00
…si può non crederci ma tutto quello che è in "hanno detto…" è assolutamente vero..sia le cose più divertenti che quelle meno..aggiornerò presto la lista e non solo quella..
#6 by sara on 8 febbraio 2006 - 20:19
fiuuuuuuuuuuuuuuu
lo ammetto…mi sono persa…però…si…concordo!!!
ho notato i libri in comune che abbiamo letto…ma soprattutto quello che ti hanno detto….FANTASTICO!!!
grazie per essere passato&aver commentato il mio blog!
torna quando vuoi, io sicuramente tornerò sul tuo!!
saraluxx
#7 by Mauro on 9 febbraio 2006 - 18:54
guardo la tua lista di libri, e vedo la mia, è dimostrazione di un eclettismo senza limiti, un percorso di formazione o un pieno bailamme di titoli? eppure ne ho tralasciati alcuni…..
un saluto
mau\’
#8 by Federico on 13 febbraio 2006 - 00:00
Per Mau\’…posso dirti che ho visto e letto di tutto e che in quel senso lì non mi sono mai tirato indietro su nulla …penso che ogni cosa vada letta o vista perché tutto non è altro che un frammento di un puzzle.. non va perso niente…poi ognuno tirerà fuori il disegno che crede , o che crede di vederci , da quel mosaico…l\’accostamento di cose apparentemente , o deliberatamente , banali e/o commerciali ad altre di altro tipo è solo parte dell\’inevitabile procedere in questo senso..qualcosa mi ha insegnato o fatto riflettere..qualcos\’altro mi ha divertito e non me ne scandalizzo…ma niente è stato per caso.
Non so se è eclettismo , sarei presuntuoso a dirlo io , so solo che il mio " leggere " o " vedere " non ha limiti questo sì..non ha categorie in cui rinchiudersi e non si ferma davanti a niente..in tutto e da tutto vuol cercare qualcosa…a volte è possibile trovare , a volte no , a volte solo divertirsi..ma mai smettere di cercare ovunque e comunque.
Su una vecchia , e gloriosa , rivista di fumetti anni 80 "Corto Maltese " ( comunque , per chi la ricorda , non solo dedicata a Corto ) stava scritta quella che per me è una frase bellissima ed emblematica : " leggere è un avventura "…Saluti!!
#9 by gio on 17 maggio 2006 - 11:49
in più punti fede mi è sembrato ke tu fossi entrato nella mia testa!
ci son cose a cui sto riflettendo da un pò… tipo: siamo tutti autentici a 360° o indossiamo in ogni momento della nostra vita una maschera invisibile che nn ci appartinene?
beh…. qui nel virtuale tutto è facilitato dall\’assenza di un contatto materiale vero e proprio… ma nel reale????